Migranti, l’annuncio di Fugatti: «Presto a Trento un Centro di permanenza per i rimpatri»
Il presidente della Provincia ne ha parlato in occasione dell’Assemblea generale di Confesercenti del Trentino: «Non sono temi facili, ma credo che il Trentino debba dimostrare di saperli affrontare, come ha sempre fatto, con equilibrio e serietà
TRENTO. “Nelle prossime settimane contiamo di concludere l’accordo con il Ministero dell’Interno per la realizzazione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) a Trento. È un passaggio importante per far capire che chi delinque in Trentino rischia concretamente di finire in un CPR e di restarci per il tempo necessario”.
Lo ha annunciato oggi pomeriggio il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, intervenendo all’Assemblea generale di Confesercenti del Trentino, ospitata all’ITAS Forum e dedicata al tema “Innovazione tecnologica accessibile e valorizzazione del capitale umano”.
Il governatore ha spiegato che il progetto sarà condiviso con tutte le istituzioni competenti e rappresenta “un passo in più che la nostra Autonomia deve compiere con responsabilità. Non sono temi facili, ma credo che il Trentino debba dimostrare di saperli affrontare, come ha sempre fatto, con equilibrio e serietà”.
Nel suo intervento Fugatti ha toccato anche i temi dell’edilizia abitativa e del lavoro giovanile, ricordando i progetti Rival e Riurb, che prevedono la realizzazione di oltre 1.200 alloggi per un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro. “Abbiamo avviato interventi mirati anche nei 33 Comuni che negli ultimi dieci anni hanno registrato il maggiore spopolamento. È un segnale importante: vogliamo che i giovani e le famiglie trovino nel Trentino un luogo dove poter vivere e lavorare”.
Il presidente ha poi ringraziato le associazioni di categoria e i sindacati per l’accordo sul tema dei redditi: “Se vogliamo trattenere i giovani, dobbiamo garantire loro opportunità e condizioni economiche adeguate. È naturale che molti vogliano fare esperienze altrove, ma non deve succedere perché qui mancano prospettive”.
Nel corso della stessa assemblea è intervenuto anche l’assessore provinciale Roberto Failoni, che ha ribadito il ruolo centrale delle piccole e medie imprese. “Sono il vero pilastro della nostra economia – ha detto – e dobbiamo lavorare insieme, senza divisioni, per trovare soluzioni comuni e concrete. In Trentino non ci sono più contributi a pioggia: gli interventi sono mirati, come il bando Qualità in Trentino, che ha raccolto oltre mille domande, e le misure per la capitalizzazione delle imprese. Anche sul fronte della sicurezza – ha aggiunto – sono attivi bandi che offrono aiuti reali alle imprese in difficoltà. Ma la cosa più importante, e più difficile, resta saper ascoltare”.
Sulle sfide del terziario è intervenuto infine l’assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, che ha sottolineato come “la transizione digitale e il ricambio generazionale siano due facce della stessa medaglia”. “La digitalizzazione – ha detto – non è più un’opzione, ma una leva indispensabile per migliorare efficienza, qualità e competitività. Come Provincia stiamo accompagnando questo percorso con strumenti concreti, dagli aiuti alla ricerca ai bandi per la digitalizzazione, dall’assunzione di manager specializzati ai nuovi fondi per l’avvio d’impresa. Ma serve anche un cambio culturale: il passaggio generazionale può diventare un’occasione di rinnovamento se sapremo coinvolgere i giovani, le loro competenze digitali e la loro visione”.