Viabilità

Gli ambientalisti a Gottardi: "Trasporti gratis, proposte fattibili e concrete”

Se il rappresentante della Giunta Fugatti ha parlato di «demagogia», (illustrando che il costo è zero per gli over 70 e che per gli studenti è stato abbassato a 20 euro l'anno), non si è fatta attendere la risposta del Coordinamento mobilità sostenibile trentino

GOTTARDI «Trasporti gratis per tutti? È solo demagogia»
 

TRENTOContinua il botta e risposta tra gli ambientalisti e l'assessore provinciale Mattia Gottardi sulla gratuità del trasporto pubblico trentino che non sia soltanto un vantaggio per i turisti (attraverso la Guest Card), ma che possa diventarlo anche per i residenti. Se il rappresentante della Giunta Fugatti ha parlato di «demagogia», (illustrando che il costo è zero per gli over 70 e che per gli studenti è stato abbassato a 20 euro l'anno), non si è fatta attendere la risposta del Coordinamento mobilità sostenibile trentino. Che in prima battuta ringrazia Gottardi per essersi espresso sulla loro proposta, ribattendo però che «è stato elaborato un corposo documento politico e tecnico che ne dimostra la fattibilità». E che le proposte sono realmente «concrete».

«Non si comprende l'accusa di demagogia - dichiara il Coordinamento in una nota - Nei prossimi giorni richiederemo un incontro agli amministratori provinciali e del Comune di Trento e Rovereto, per illustrare i contenuti di tale documento. La gratuità dei suddetti servizi, avrà un effetto maggiore con un reale potenziamento, non solo della Trentino Trasporti, ma con l'implementazione di un sistema di mobilità sostenibile in Trentino non più incentrato sull'uso dell'auto privata e sul trasporto pubblico locale su gomma, largamente svolto da operatori privati».

Un sistema di mobilità «avente per ossatura principale una metropolitana di superficie costituita dalle linee ferroviarie esistenti Fortezza-Verona, della Valsugana e Trento Malè opportunamente potenziate, ma anche di nuove linee come il collegamento con il lago di Garda e il treno dell'Avisio».

A tal proposito è stato proposto l'implementazione del sistema tram treno nel trasporto urbano di Trento e nel collegamento Trento - Rovereto-Lago di Garda. «Un sistema di mobilità sostenibile attrattivo, che si doti di maggiore mobilità attiva (pedonalità e ciclabilità) e alternativa (car e bike sharing, car pooling, servizi a chiamata nelle città e valli trentine)». L'accusa è che gli obiettivi fissati all'articolo 2 della legge provinciale 6/2017 non siano stati rispettati dall'amministrazione. «Tali obiettivi prevedono che entro il 2020 gli spostamenti effettuati con la mobilità sostenibile siano del 45%, entro il 2025 del 50% ed entro il 2030 del 60%».Da uno studio del 2020, commissionato dall'Ispat, la mobilità con mezzi privati ammontava al 77,6% e quella sostenibile a circa il 22,4%, cioè circa la metà dell'obiettivo. «Riteniamo che l'esecutivo debba condividere dati aggiornati».

Stando a quanto riportato dalle associazioni ambientaliste, «la Provincia è al secondo posto in Italia per il tasso di motorizzazione: 1.521 auto per mille abitanti, più del doppio della media nazionale che è di 694 auto per mille abitanti».

Dunque, non si tratterebbe di «aggiungere qualche corsa di bus in più ma di avere una visione strategica e concreta di come possono essere risolti gli endemici problemi della viabilità e mobilità». F.C.

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