Gottardi: «Trasporti gratis per tutti? È solo demagogia»
L’assessore provinciale risponde agli ambientalisti: «Non è il costo del biglietto che modifica il conto economico». e associazioni avevano chiesto di aumentare la tassa di soggiorno dei turisti per finanziare l’iniziativa per rendere la mobilità sostenibile anche per i residenti
TRENTO. La polemica sollevata dagli ambientalisti sulla gratuità dei trasporti pubblici trentini per i turisti, attraverso la Guest Card, per l'assessore provinciale, Mattia Gottardi, è solo «demagogia». All'indomani dell'incontro organizzato dagli attivisti in via Belenzani, sotto lo slogan «make tourists pay» (dall'inglese: si facciano pagare i turisti), è arrivata anche la sintetica risposta del rappresentante della Giunta Fugatti competente in materia, chiamato in causa sulla richiesta di rendere la mobilità sostenibile per tutti.«Il costo del trasporto pubblico - ha esordito l'assessore - è quasi totalmente a carico della Provincia e non è certo il "costo" del biglietto che modifica il conto economico».
Gottardi ha specificato: «Abbiamo già attuato la gratuità oltre i settant'anni e diminuito a venti euro l'anno l'abbonamento di libera circolazione per gli studenti. Prima di diminuire ulteriormente il costo per pendolari e altri utenti ricorrenti, stiamo strutturando la società Trentino Trasporti con un numero di autisti in grado di sopportare l'aumento delle corse urbane ed extraurbane». E ha concluso con l'affondo: «Diversamente è solo demagogia».
La proposta presentata l'altro ieri (sostenuta da Comitato Mobilità Sostenibile "Ing. Baccega", Legambiente Trento, Rete Climatica Trentino, Fiab Trento, Clima 3T, Protect Our Winters, Trentino Bio) è la seguente: aumentare di due euro la tassa di soggiorno per i turisti per finanziare la circolazione sui mezzi pubblici gratuitamente anche per i cittadini trentini. Secondo i promotori, il costo dell'estensione della gratuità ai residenti sarebbe compatibile con le attuali capacità finanziarie, stando al calcolo elaborato sulla base dei dati registrati nel 2024, anno in cui il Trentino ha registrato 19 milioni di pernottamenti. La cifra - sempre secondo le stime degli ambientalisti - sarebbe di circa 30 milioni in più rispetto ai 130 milioni che Trentino Trasporti mette annualmente a bilancio per il trasporto pubblico locale.
Eppure, in Europa, sono già attive alcune realtà che hanno deciso di provare a lanciarsi nel rendere concreta l'iniziativa. Fra queste Tallinn, capitale dell'Estonia, dove i mezzi pubblici sono gratis dal 2013 per tutti i suoi 450mila residenti. Decisione che è stata presa a seguito di un referendum sul tema. Dopo una fase sperimentale applicata solo nei weekend, la città di Dunkerque, in Francia, nel 2018 ha lanciato i bus gratuiti per tutti, 7 giorni su 7. Sempre in Francia, a distinguersi sotto il profilo della mobilità sostenibile è stato anche Aubagne, comune di 47mila abitanti a sud del Paese, il cui sistema di trasporti pubblici serve un'area di circa 100mila persone. Il sistema di bus e tram è stato reso gratuito nel 2009, aumentando una tassa sui trasporti imposta alle aziende locali.In Italia invece troviamo Livigno, che offre quattro linee di bus che attraversano la cittadina nelle Alpi al confine con la Svizzera. Lo stesso stato del Lussemburgo da febbraio del 2020 ha eliminato le tariffe su tutti i mezzi di trasporto pubblico, inclusi autobus, treni e tram, gratuiti per residenti e turisti.
Pure sull'isola di Malta, i residenti non pagano più i mezzi pubblici dal 2022.A provarci dal 2022 anche la Spagna che ha deciso di rendere gradualmente strutturale la gratuità dei treni locali e di media percorrenza.Molte città europee giustificano questa scelta come strategia per ridurre l'utilizzo di mezzi privati e di conseguenza la diminuzione dell'inquinamento e del rumore.