Mobilità

Un corso di guida sicura per gli automobilisti over 80

Il progetto dell’Automobil Club di Trento, che il 20 settembre festeggerà i 100 anni, per aumentare il livello di sicurezza sulle strade e tutelare gli autisti più anziani

di Nicola Maschio

TRENTO. Un secolo di vita. Cento anni, dal 1925 al 2025, in cui l'Automobile Club di Trento è cresciuto, è cambiato, ha saputo adattarsi alle difficoltà ma, soprattutto, è diventato punto di riferimento imprescindibile per i suoi dodicimila soci e non solo. Per appassionati di macchine, di corse automobilistiche, del mondo delle quattro ruote in ogni sua sfaccettatura. Un centenario che non solo è destinato a restare nella storia, ma che rappresenta la storia stessa.

Così come raccontato e descritto all'interno del "Diario", il volume curato dal ricercatore della Fondazione Museo storico del Trentino Davide Leveghi e realizzato per celebrare un compleanno così importante ed unico. A Palazzo Geremia si è tenuto un incontro per annunciare i festeggiamenti del prossimo 20 settembre, con l'inaugurazione della nuova sede in via Lunelli, oltre ad altre novità e sorprese che si terranno appunto in questa giornata - si è più volte parlato dei "primi" cento anni.

«Siamo arrivati ad un momento storico, uno di quelli che credo solo pochi enti possono dire di aver raggiunto, attraversando un intero secolo di vita - ha spiegato il presidente Fiorenzo Dalmeri. - Non abbiamo mai perso il legame con il territorio, i soci e gli automobilisti. Insomma con tutti coloro che utilizzano una vettura».Anche con gli automobilisti over 80 che, complice l'invecchiamento della popolazione sono sempre di più. Le violazioni al Codice della strada sono in aumento per gli ottantenni, molto spesso legati a minori livelli di attenzione e concentrazione.

Le statistiche dicono che sta aumentando la richiesta di rimanere al volante sempre più avanti con l'età. Anche in Aci, però, sono dell'idea che va creato un compromesso tra indipendenza e di movimento e sicurezza. L'idea di cui ieri ha parlato il presidente Dalmeri è di un progetto a due fasi focalizzato sugli automobilisti over 80: per prima cosa un test sui riflessi e sulla capacità di contestazione; poi un corso specifico di formazione e guida sicura per i senior.Per ora - spiega Dalmeri - si tratta di un'idea, che però potrebbe diventare realtà a breve.Tornando all'anniversario, nel giorno dell'apertura ufficiale delle porte della nuova sede (nel pomeriggio sono previste anche attività per bambini) si procederà alla donazione simbolica di un'opera d'arte alla città, così come l'annullo postale pensato proprio per il centenario ed un nuovo stemma. E riavvolgendo il nastro, l'Automobile Club Trento ha visto davvero tutte le grandi trasformazioni del contesto locale. Da quando il Trentino era terra contadina fino al territorio attrattivo che è diventato oggi, dallo sviluppo del sistema viabilistico alla costruzione di tutte le strade che hanno permesso, nel tempo, il collegamento con ogni angolo del territorio. Tant'è che oggi in provincia di Trento si contano 2.450 chilometri di strade suddivise in 875 di quelle statali, 1. 575 provinciali, 1.160 ponti, 9 passi alpini oltre i mille metri e 10 al di sopra dei 1.500.

«Credo che il raggiungimento dei cento anni rappresenti anche un'opportunità che, in questo caso, è stata colta - ha concluso il sindaco di Trento, Franco Ianeselli. - Il Club ha letto le trasformazioni della società. Ricordo il momento in cui si è deciso di procedere con l'esproprio per il proseguo dei lavori del bypass ferroviario: l'approccio, tutt'altro che polemico, è stato quello di vivere il cambio sede come un'occasione di rilancio».

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