Polizia stradale, è allarme personale: “Con questi numeri non è possibile tutelare i cittadini”
Il grido d'allarme lanciato da Massimiliano Corradini, segretario regionale del Siap del Trentino Alto Adige: “La polizia stradale non fa solo controlli, è un presidio di sicurezza e soccorso. Urge un piano di potenziamento”
TRENTO. «Servono più risorse per la polizia stradale, per avere più agenti sulle strade». In questo fine settimana segnato dalla tragica scomparsa di Damaris Pedron e da tanti altri incidenti risulta quanto mai pressante il grido d'allarme lanciato da Massimiliano Corradini, segretario regionale del Siap del Trentino Alto Adige: «La polizia stradale non fa solo controlli, è un presidio di sicurezza e soccorso. Urge un piano di potenziamento».
Corradini, da tempo in prima linea nel chiedere più agenti, spiega come la situazione abbia raggiunto livelli di criticità inaccettabili: «Le pattuglie sono sempre più ridotte e i mezzi a disposizione sono spesso vetusti, inadeguati o addirittura assenti. La fotografia più drammatica di questo stato di abbandono è rappresentata dalla necessità, in alcune situazioni, di dover utilizzare autoveicoli assolutamente inadatti all'emergenza e al pronto intervento, come camper o caravan, per garantire una minima presenza sul territorio. Questi mezzi, privi delle caratteristiche minime di agilità, reattività e dotazione tecnologica, limitano in modo drammatico l'operatività degli agenti, impedendo interventi tempestivi in caso di incidente e rendendo di fatto inefficace l'azione di prevenzione e controllo. Questa carenza strutturale crea un pericoloso vuoto di sicurezza sulle nostre strade, un vuoto che purtroppo viene troppo spesso riempito da tragedie. I recenti e numerosi incidenti stradali, alcuni con esiti gravissimi, sono un triste monito che non può più essere ignorato. La polizia stradale non svolge solo un'attività repressiva; essa funge da potente deterrente alla guida pericolosa e, in caso di incidente, è spesso la prima a intervenire, svolgendo un ruolo essenziale di soccorso e di gestione dell'emergenza».
Infine, il Siap ricorda che «l'articolo 1 del Codice della Strada sancisce che la sicurezza e la tutela della salute delle persone nella circolazione stradale rientrano tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato e che l'Articolo 12 attribuisce espressamente e in via principale l'espletamento dei servizi di polizia stradale alla specialità polizia stradale della Polizia di Stato. Questi principi cardine oggi sono seriamente compromessi. Come si può perseguire la finalità primaria della sicurezza se si priva il corpo principale deputato a garantirla degli strumenti necessari per operare? È un paradosso pericoloso e inaccettabile. La presenza della Stradale sulle strade non è un optional, è un servizio essenziale».