Boom di anziani in Trentino, 19mila over 75 in più entro il 2038: “Indispensabilie sostenere la domiciliarità”
Cal, parere favorevole ai primi riscontri del lavoro del Sottocomitato welfare anziani. Tonina: “La sostenibilità futura del modello di assistenza agli anziani può trovare soluzione soltanto attraverso un investimento su una pluralità di misure. Consolidamento della rete delle Rsa, sviluppo di una buona gestione della domiciliarità e investimenti sulla prevenzione delle patologie più ricorrenti”
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TRENTO. Il Consiglio delle Autonomie Locali ha dato parere favorevole alle linee di indirizzo per il sostegno alla domiciliarità degli anziani elaborate dal Sottocomitato Welfare Anziani. Una strategia necessaria per affrontare l'invecchiamento della popolazione trentina: entro il 2038 gli over 75 passeranno da 66.000 a oltre 85.000 persone, il 14% del totale. Con l’incremento dell’aspettativa di vita media, inoltre, le condizioni di salute delle persone anziane si fanno sempre più complesse: circa la metà degli anziani non autosufficienti presenta anche patologie neurologiche e psicologiche, in aumento i casi di demenze e le patologie degenerative.
Il documento, presentato dopo il lavoro di ricerca che ha coinvolto anche le famiglie, individua le condizioni per rendere sostenibile l'assistenza domiciliare. Come ha spiegato l'assessore provinciale Mario Tonina, "la sostenibilità futura può trovare soluzione solo attraverso un investimento su più misure: consolidamento delle RSA, sviluppo della domiciliarità e prevenzione delle patologie più ricorrenti".
La strategia prevede la domiciliarità come filiera territoriale di servizi integrati, adattabili alle esigenze dell'anziano e della famiglia. Nei prossimi due anni le Comunità, attraverso le Cabine di regia di Spazio Argento, dovranno sperimentare nuove modalità organizzative per i servizi, con particolare focus sull'assistenza domiciliare.
Il progetto, supportato da Fondazione Demarchi, porterà alla definizione di un nuovo modello organizzativo territoriale. Le modalità di affidamento potranno variare dalla co-progettazione all'appalto, con meccanismi di finanziamento che vanno dalla tariffa al forfettario per equipe dedicate.
Il sindaco di Romeno Luca Fattor ha condiviso l'iniziativa ma ha sottolineato l'importanza di dimensionare adeguatamente le RSA per le situazioni non più gestibili a domicilio. Apprezzamento è arrivato anche dalla sindaca di Rovereto Giulia Robol per l'approccio integrato tra diversi attori delle politiche sociali e sanitarie.