Sanità

Al Pronto soccorso 200 accessi al giorno, 101 le chiamate per l'elisoccorso nella prima decade di agosto

Gran lavoro in ospedale ma anche per Trentino Emergenza. Tra giugno e luglio la centrale ha gestito 10.700 interventi. Nonostante le raccomandazioni a non intasare i Pronto soccorso con codici minori per lasciare i medici e il personale sanitario concentrati sulle vere emergenze, purtroppo ai pazienti non rimane a volte altra scelta

di Patrizia Todesco

TRENTOAlle 14 e 30 di giovedì 14 agosto la sala d'aspetto del Pronto soccorso dell'ospedale S. Chiara era stracolma di gente. Piene le sedie della sala d'aspetto dei codici minori. Piena anche la sala d'aspetto di fronte al triage davanti al quale c'era una fila di persone in attesa. Meno affollata la sala dei codici rossi.

Sullo schermo con i numeri delle persone accettate per tutto il giorno si vedeva scorrere la scritta che diceva che a causa dell'alta affluenza i tempi d'attesa potevano allungarsi. Ed in effetti giovedì i codici minori hanno dovuto attendere parecchio così come le ambulanze che portavano e prelevavano pazienti. Nel loro caso, ad allungare i tempi, anche il nuovo sistema Sio che ancora crea problemi.

Nel pomeriggio erano 61 le persone che attendevano di essere viste da un medico: 11 i codici arancioni, 25 codici azzurri e 25 codici verdi e un codice bianco. Di questi 7 erano per il ps ortopedico e 3 per quello pediatrico. Le più disparate le cause: dai malori legati al caldo, agli incidenti in montagna.

Grande affluenza giovedì anche a Cles dove nel pomeriggio c'erano ben 13 codici bianchi in attesa, 8 codici verdi, 7 codici azzurri e 4 codici arancioni: quindi oltre 30 persone. Gran lavoro in ospedale ma anche per Trentino Emergenza. Tra giugno e luglio la centrale ha gestito 10.700 interventi. Tra questi, 101 le chiamate per l'elisoccorso nei primi 10 giorni di agosto. 15 per pazienti incolumi a cui arriverà un conto salato.

Da qualsiasi parte la si guardi, l'estate trentina, con i tanti turisti che affollano laghi e montagne, porta sempre un surplus di lavoro per la sanità.

Tornando ai dati del pronto soccorso di Trento la giornata che ha registrato maggiori accessi è quella di lunedì 11 agosto con 224 pazienti, 37 dei quali ortopedici. Segue martedì 12 agosto con 213 accessi (48 ortopedici), sabato 9 agosto con 195 (73 ortopedici). Nell'ultima settimana in totale gli accessi sono stati 1385, di cui ben 336 ortopedici.

Nonostante le raccomandazioni a non intasare i Pronto soccorso con codici minori per lasciare i medici e il personale sanitario concentrati sulle vere emergenze, purtroppo ai pazienti non rimane a volte altra scelta.

É il caso di una donna di 77 anni che nei giorni scorsi ha chiamato la nostra redazione lamentando il fatto di essere rimasta tante ore in Pronto soccorso per un'otite e un codice azzurro.

La prima domanda che è venuta da farle è perché si sia rivolta al pronto soccorso e non al suo medico considerato che l'accesso è avvenuto di giorno e in una giornata feriale. «Perché la domenica mi sono rivolta alla guardia medica e mi ha dato del paracetamolo. Il giorno dopo il male era ancora insopportabile, ho chiamato il mio medico di medicina generale ma il primo appuntamento che aveva disponibile era mercoledì e per questo mi sono rivolta al pronto soccorso dove alla fine mi hanno dato un antibiotico». Una storia emblematica di come, una medicina territoriale che funziona potrebbe sollevare non poco anche i reparti ospedalieri.

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