Al via il fondo immobiliare per 300 alloggi in Trentino: investimento da 60 milioni
Approvate le misure per contenere i canoni e rafforzare l’edilizia sociale: delibera proposta dall'assessore Marchiori, impegno della Provincia di circa 900.000 euro sul 2025
IANESELLI “Per il 2040 necessari 6.000 nuovi alloggi”
TRENTO. La Giunta provinciale ha approvato lo Studio di fattibilità sul progetto Ri-Val, sviluppato in collaborazione con Cassa del Trentino e Cassa Depositi e Prestiti, per riqualificare e mettere a disposizione circa 300 alloggi a costo accessibile in aree svantaggiate o a forte vocazione turistica dove i lavoratori faticano a trovare abitazioni. Il progetto si affianca all’iniziativa gemella Ri-Urb, il fondo immobiliare di rigenerazione urbana destinato a fasce medie della popolazione, anziani autosufficienti e studenti nei centri maggiori del Trentino.
Ri-Val, con un investimento complessivo stimato di circa 60 milioni di euro, prevede la costituzione di un fondo immobiliare della durata di 16 anni gestito da una SGR (società di gestione del risparmio), per offrire alloggi accessibili tramite locazione o affitto con riscatto, recuperando patrimonio pubblico non più strategico e senza consumo di nuovo suolo. Le risorse che alimenteranno il fondo saranno sia pubbliche, sia di investitori privati che aderiranno, generando quindi un effetto leva.
Il modello Ri-Val: alloggi accessibili nelle aree periferiche e turistiche
L’obiettivo di Ri-Val è duplice: da un lato, estrarre valore sociale dal patrimonio non utilizzato e, dunque, senza consumo di territorio, dall’altro avviare la riqualificazione e la conseguente messa a disposizione di circa 300 alloggi (suddivisi al 50% tra aree svantaggiate e aree ad alta incidenza turistica) da concedere in locazione a canone agevolato, uno dei presupposti idonei a promuovere qualsivoglia processo di incremento della popolazione residente.
Il progetto prevede un modello integrato e pubblico-privato, basato su un fondo immobiliare che realizza e mette a disposizione gli alloggi finanziandoli con le risorse degli investitori, sia pubblici che privati remunerati dai rendimenti del fondo stesso.
RiUrb
Per quanto riguarda RiUrb, invece, è già stato completato da Cassa del Trentino lo studio di fattibilità circa il lancio del Fondo immobiliare (denominato appunto “Ri-Urb Trentino”) che si occuperà di rigenerazione urbana lungo l’Asta dell’Adige, nell’Alto Garda ed in Alta Valsugana tramite la realizzazione di circa 840 appartamenti, suddivisi in alloggi a canone moderato (social housing), alloggi per il senior housing e alloggi per studenti, per un investimento complessivo di circa 150 milioni.
Approvate le misure per contenere i canoni e rafforzare l’edilizia sociale
La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia, Simone Marchiori, ha approvato la modifica delle percentuali di incidenza del canone oggettivo per la locazione degli alloggi sociali, con l’obiettivo di garantire maggiore equità. Contestualmente è stato approvato l’adeguamento dell’importo di compensazione a favore di Itea Spa per il servizio di edilizia sociale previsto per il 2025. La riduzione dei canoni comporterà un impegno finanziario da parte della Provincia di circa 900.000 euro su base annua.