Nuovo Icef, a settembre la sperimentazione. Spinelli: «Necessario semplificare»
Da 36 a 4 indicatori, l’assessore: «Creavano disparità nella valutazione delle condizioni economiche delle famiglie». Le opposizioni: «Un errore la mancata indicizzazione all’inflazione»
TRENTO. Si svolgeranno giovedì 21 agosto le audizioni in 4/a commissione del Consiglio provinciale sulla delibera firmata la scorsa settimana dall'assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, che riduce gli indicatori Icef, la misura provinciale che indica la condizione economica familiare, facendoli passare da 36 a quattro.
Dei nuovi quattro indicatori, due - che riguardano edilizia privata e pubblica e disabilità - sono ancora in fase di studio. Per gli altri due, invece, relativi a sostegno al reddito e alle famiglie con figli, partirà una sperimentazione a settembre.
Per un anno, spiega all'ANSA l'assessore Spinelli, "teniamo una coabitazione dei due sistemi, il vecchio e il nuovo, per creare un allineamento e verificare eventuali difformità su casi specifici, in modo tale da apportare correzioni".
Gli indicatori su edilizia e disabilità "saranno messi in pista nella primavera del 2026, per essere applicati alle politiche, che saranno via via adeguate al nuovo indicatore", aggiunge. In commissione l'assessore ha ribadito che "la necessità di razionalizzare l'Icef è emersa dall'analisi dei problemi causati dal sistema in vigore".
Le criticità sono dovute in particolare al fatto che il calcolo prevede "una serie di parametri che vengono definiti discrezionalmente dalle singole politiche di settore. Il risultato è quello di aver fatto proliferare un gran numero di varianti dell'indicatore Icef che hanno finito per creare disparità nella valutazione delle condizioni economiche delle famiglie anche nell'ambito di uno stesso intervento welfare". I 36 indicatori, inoltre, comportano il fatto "che le famiglie si trovano a doversi recare ai Caf più volte all'anno per avere accesso alle politiche desiderate, tra l'altro scoprendo solo in quel momento se ne hanno diritto o no. I quattro indicatori, inoltre, saranno concentrati in un unico centro di calcolo".
Ciò significa che ci sarà "un'unica fase per poter sviluppare i quattro indicatori per i quattro settori in contemporanea, senza dover produrre ulteriore documentazione, e per poter allacciare il risultato di questi quattro indicatori alle politiche scelte dal beneficiario", chiarisce Spinelli.
I consiglieri di opposizione - Paolo Zanella (Pd), Michele Malfer (Campobase) e Francesca Parolari (Pd) - hanno condiviso la necessità di semplificare gli indicatori Icef, ma hanno sottolineato la loro perplessità per la mancata indicizzazione delle soglie Icef all'inflazione. Una scelta che nei giorni scorsi è stata criticata anche dai sindacati. "L'indicizzazione - commenta Spinelli - non è una questione rilevante in una fase in cui stiamo lavorando sul calcolatore Icef. Si tratterà piuttosto di lavorare sull'accesso alle politiche".