Coltivava cannabis sul balcone: giovane denunciato grazie alla segnalazione su app Youpol
L'applicazione permette agli utenti di inviare messaggi e immagini direttamente alle centrali operative delle Questure, garantendo la possibilità di rimanere completamente anonimi
TRENTO. La Polizia di Stato ha denunciato ieri mattina, mercoledì 6 agosto, un giovane italiano per detenzione di sostanze stupefacenti, dopo una perquisizione domiciliare scattata grazie a una segnalazione anonima tramite l'applicazione YouPol.
L'operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Trento nella zona sud della città, nei confronti di un ragazzo già noto alle forze dell'ordine per precedenti legati agli stupefacenti. Durante la perquisizione, gli agenti hanno scoperto tre piante di marijuana coltivate sul balcone dell'appartamento del giovane. All'interno dell'abitazione sono stati inoltre rinvenuti circa 3 grammi di hashish.
Il materiale stupefacente è stato immediatamente sequestrato e il giovane deferito all'autorità giudiziaria per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti. L'app YouPol, lanciata nel 2017, rappresenta uno strumento digitale di comunicazione diretta tra cittadini e Polizia di Stato, pensato inizialmente per contrastare bullismo e spaccio di droga.
Durante la pandemia il servizio è stato ampliato per includere anche le segnalazioni di violenza domestica, registrando un significativo aumento di utilizzo. L'applicazione permette agli utenti di inviare messaggi e immagini direttamente alle centrali operative delle Questure, garantendo la possibilità di rimanere completamente anonimi.
Il sistema supporta diverse lingue oltre all'italiano: inglese, francese, tedesco e spagnolo, per facilitare l'accesso anche agli stranieri residenti sul territorio. La gestione operativa dell'app è affidata al Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine, che coordina l'attività attraverso le 106 Questure nazionali.
Gli sviluppatori precisano che YouPol non sostituisce il numero di emergenza 112, ma rappresenta una modalità "smart" per comunicare con le forze dell'ordine.