Dal 1902 all'incendio di Molini: i Vigili del Fuoco di Nogaredo tra tradizione e emergenze
Il corpo guarda al futuro con il gruppo allievi avviato nel marzo del 2024: dodici giovani dai 10 ai 16 anni seguiti da tre istruttori appena formati. "Il ricambio generazionale è garantito, sono motivatissimi", racconta il comandante Davide Piz, 38 anni, agricoltore e padre di tre figli
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Nel cuore della Vallagarina, dove le montagne trentine si aprono verso la pianura, il corpo dei Vigili del Fuoco volontari di Nogaredo rappresenta da oltre un secolo un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio.
Fondato nel 1902 e riorganizzato definitivamente nel 1955, ha attraversato guerre, trasformazioni sociali ed economiche, mantenendo sempre vivo lo spirito del volontariato che caratterizza profondamente il Trentino.
Vigili del fuoco di Nogaredo: parla il comandante
Oggi alla guida di questa istituzione c'è Davide Piz, 38 anni, che dal febbraio 2023 ha raccolto il testimone di una tradizione centenaria portando una ventata di rinnovamento. Agricoltore di professione e padre di tre bambini piccoli, Piz rappresenta perfettamente quella generazione di volontari che deve conciliare impegni familiari, lavorativi e di servizio alla comunità in un equilibrio sempre più complesso.
"Sono entrato nel corpo nel 2008, a 21 anni, dopo un bando per tre nuovi vigili", racconta il diretto interessato. "Ero timido e questo ambiente mi ha aiutato a rafforzare il mio carattere. Ho subito trovato una seconda famiglia, come lo è per tutti noi qui". La passione per il soccorso gli è stata trasmessa dal padre, vigile per molti anni: "Aveva iniziato la carriera alle Capannelle di Roma prima di trasferirsi a Verona e concludere a Trento. Poi è sempre rimasto in questo mondo".
Il salto da vigile semplice a comandante è avvenuto direttamente, senza passaggi intermedi, quando il precedente comandante dopo 15 anni di servizio ha deciso di passare il testimone. "È stato impegnativo", ammette Piz. "La sfida più grande è stata passare dall'essere operativo all'imparare a far fare agli altri. Prima arrivavo e mi mettevo subito all'opera, ora devo coordinare e organizzare, è tutto diverso".
Il corpo di Nogaredo conta attualmente 24 vigili operativi, con un'età media intorno ai 40 anni, tra cui 2 vigilesse che hanno portato una presenza femminile importante nell'organico. Il gruppo si è recentemente rafforzato con l'arrivo di 3 nuovi vigili grazie all'ultimo bando, segno di una comunità che continua a credere nel valore del volontariato.
Si tratta di un gruppo coeso che gestisce circa sessanta interventi all'anno, di cui 35-40 veri e propri interventi operativi, in un territorio che presenta diverse sfide specifiche: dalle chiamate per chiamate per emergenze sulla SP90 a quelle sull'Adige fino al supporto sanitario all'autogrill dell'autostrada. Il territorio di competenza include anche realtà produttive di rilievo come la Cantina Vivallis e la rinomata distilleria Marzadro.
Una delle innovazioni più significative fortemente voluta da Piz e dal direttivo che lo affianca e supporta nelle decisioni strategiche è stato l'avvio del gruppo allievi nel marzo 2024, un progetto che guarda al futuro in un momento in cui il volontariato giovanile sta attraversando una fase di trasformazione. "Avevamo tre fasce d'età e abbiamo iniziato con i ragazzi dai 14 ai 16 anni, poi abbiamo aperto anche ai più piccoli dai 10 anni. Ora seguiamo 12 giovani con tre istruttori appena formati", racconta con orgoglio.
"I giovani - racconta il comandante - sono impegnatissimi al giorno d'oggi, hanno mille cose da fare: il calcio, gli sport, la scuola e tanti altri impegni. Ma i nostri allievi, che rappresentano il nostro vivaio per il futuro, interpretano con la massima serietà questa mission".
Gli interventi più frequenti dei vigili del fuoco di Nogaredo spaziano dai servizi tecnici agli incidenti stradali, passando per gli incendi boschivi e il supporto sanitario. "Ogni anno - afferma Piz - è diverso. L'importante è sempre farsi trovare pronti".
Tra le operazioni che in passato hanno richiesto più impegno, il comandante ricorda un incendio nella frazione di Molini: "L'accesso era difficilissimo, si passava su un ponte e l'autoscala non ci arrivava. È stato molto complesso e ha richiesto la collaborazione di più corpi". Ma sono gli interventi sanitari a lasciare il segno emotivo più profondo: "Entrare in casa durante un arresto cardiaco, vedere la sofferenza dei parenti per una persona sensibile come me è la parte più difficile".
Il corpo dispone di un parco mezzi funzionale alle diverse necessità operative: due fuoristrada Land Rover Defender che garantiscono l'accesso anche ai terreni più impervi, un pick-up, un furgone per il trasporto di attrezzature specifiche e un'autobotte per gli interventi antincendio. Alcuni mezzi iniziano a mostrare i segni del tempo: "Abbiamo un Defender del 1990-92 che andrà necessariamente rinnovato. L'autobotte ha 25 anni di onorato servizio. Stiamo pianificando un graduale rinnovamento del parco mezzi".
Le preoccupazioni future riguardano soprattutto i cambiamenti climatici: "Le bombe d'acqua sono sempre più frequenti e intense. Abbiamo convertito un vecchio carrello in attrezzatura per affrontare chiamate legate agli allagamenti".
Non mancano gli aneddoti curiosi. "Qualche anno fa siamo stati allertati per un ragno in casa", ride Piz. "Quando siamo arrivati, la signora aveva già pensato a schiacciarlo sotto un libro". Oppure l'intervento per un automobilista che si era incastrato in una strada interpoderale troppo stretta: "Continuava a dire che di lì era sempre passato, ma palesemente non era possibile".
La collaborazione con gli altri corpi della Vallagarina è fondamentale. "Siamo cinque corpi nella zona e organizziamo sempre più manovre congiunte. Quest'anno abbiamo fatto un'esercitazione molto interessante alla distilleria Marzadro con quattro scenari diversi: incendio del tetto e di un camion con il crollo del magazzino e il recupero persona da una cisterna".
Nogaredo mantiene vive anche le tradizioni comunitarie: i vigili ad esempio sono tra i protagonisti della consegna dei doni di Santa Lucia ai bambini. "Partiamo dalla frazione di Santa Lucia e arriviamo al municipio con un piccolo corteo. È un modo, tra le altre cose, per avvicinare i più piccoli al nostro mondo".
Con tre bambini piccoli, Piz deve costantemente bilanciare gli impegni: "Cerco di non togliere troppo tempo ai miei figli, anche se ovviamente quando c'è un'emergenza la priorità è quella".
Il futuro del corpo appare solido: "Il mio mandato scade nel 2028. Vediamo se sarò pronto per un secondo mandato. Intanto continuiamo a far crescere il gruppo allievi e a rinnovare gradualmente i mezzi. La cosa più bella resta comunque lo spirito di squadra che c'è qui a Nogaredo: se uno ha bisogno di una mano, basta che chieda".
Vigili in servizio
- Davide Piz
- Manuel Marzadro
- Walter Marzadro
- Guido Marzadro
- Raffaele Scrinzi
- Fabrizio Beozzo
- Irene Berloffa
- Thomas Candioli
- Jacopo Candioli
- Nicola Candioli
- Paolo Cofler
- Maurizio Cofler
- Giovanni Cominolli
- Erik Dassi
- Stefania Denart
- Enrico Dorigotti
- Matteo Dorigotti
- Hans Festi
- Massimo Fiorini
- Yuri Galvagni
- Edward Longhi
- Michele Marzadro
- Matteo Marzadro
- Luca Marzadro
- Matteo Piffer
- Luca Pizzini
Vigili Allievi
- Marco Brusco
- Riccardo Carrisi
- Filippo Carta
- Tommaso Dorigotti
- Carmen Fiorini
- Alisia Gonzales
- Giulio Gottardi
- Dafne Levi
- Vittoria Rebeschini
- Jacopo Zanon
- Silvia Zomer
- Leonardo Zomer
Vigili Onorari
- Ettore Baldessarini
- Mauro Marzadro
Vigili Fuori Servizio
- Giancarlo Bettini
- Ferruccio Cristofari
- Leonardo De Zambotti
- Carlo Festi
- Mauro Giordani
- Bruno Graziola
- Giuseppe Marzadro
- Mario Piz
- Renzo Pizzini
- Marco Vicentini