Il lutto

Oggi l’addio a Lorenzo Leonardelli: ieri avrebbe compiuto 35 anni

Nel pomeriggio a Cadine, alle 16, il funerale del giovane morto in un incidente in moto sulla Gardesana

TRAGEDIA Schianto in moto
RICORDO I colleghi di Lorenzo: «Ci mancherai» 
IL PAPA' «Eri la nostra luce»

 

TRENTO. Non sarà una festa, come quella che avrebbe dovuto segnare la giornata di ieri, per il suo trentacinquesimo compleanno.Ma oggi, anche nel più profondo e inaccettabile dolore, Lorenzo Leonardelli riuscirà a riunire attorno a sé tante, tantissime persone, come aveva sempre saputo fare con familiari, amici, compagni di studi, colleghe e colleghi.

Quella sua capacità di essere un riferimento, un elemento di arricchimento per tutti coloro che aveva attorno, si rinnoverà anche nell'occasione più mesta. E oggi - alle 16, quando nel prato di Cesura, tra le case di Cadine, sul quale si affacciava proprio la sua casa, quella in cui viveva con il fratello Gianmaria - non accadrà per l'ultima volta.

Tutto il bene, l'entusiasmo, la voglia di vivere che Lorenzo Leonardelli sapeva non solo alimentare in sé ma infondere anche negli altri, rimarranno come un patrimonio che neppure la sua scomparsa saprà scalfire.Sarà tuttavia difficile, impossibile, pensarci oggi, quando tutti coloro che si stringeranno a mamma Carla, papà Roberto, a Gianmaria, a Vittoria, a nonna Giovanna, non potranno che essere prigionieri del profondo senso di ingiustizia che dalla mattinata di venerdì attanaglia tutti coloro che amavano e stimavano lo sfortunato trentaquattrenne.

Avrebbe potuto e dovuto continuare a dare ancora tanto, tantissimo in ogni campo della sua felice esistenza, così com'era prima con la sua moto finisse contro le rocce del Bus de Vela, quelle che per tanti anni erano state testimoni dei suoi ritorni a casa dopo viaggi, traguardi conquistati, imprese e bei momenti da condividere a casa e con gli amici, nella sua Cadine, che oggi sarà stordita e ammutolita, come lo è da tre giorni.

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