Bonus terzo figlio, Fugatti a Gerosa: «No allo stralcio. Chi oggi ci dice cosa fare diceva no alle materne a luglio»
Il presidente replica alla sua assessora che aveva chiesto di sospendere la nuova misura per la natalità: «Ben vengano le migliorie in aula, ma crediamo sia un aiuto. C’è già un incentivo per il primo e il secondo figlio, questo si somma»
LA MISURA Bonus per il terzo figlio fino ai 10 anni
LO SCONTRO L’assessora Gerosa: «Stralciamo il bonus per il terzo figlio»
TRENTO. Sul bonus per il terzo figlio «si può ragionare. Però mettere in discussione la misura è un'altra cosa». Lo ha detto il presidente della Provincia Maurizio Fugatti a margine della conferenza stampa post Giunta provinciale, che si è svolta a Borgo Chiese.
Il governatore ha aggiunto che, quando il ddl sull'assestamento di bilancio arriverà in Consiglio provinciale, «ben venga se ci saranno migliorie da apportare a questo intervento».
Ma Fugatti ha parlato di "benaltrismo" rivolgendosi a chi, come l'assessora di FdI Francesca Gerosa, seduta a pochi metri da lui e fino a un mese fa titolare della delega sulla famiglia (poi toltale a seguito dello scontro sul terzo mandato) ha criticato la misura. «Si dice che c'è il primo figlio, il secondo figlio e la conciliazione… Tutto vero, ma c'è già un incentivo per il primo e il secondo figlio. Il tema del terzo figlio si va a sommare a questi interventi», ha affermato il presidente, ricordando anche l'equiparazione dell'indennità di maternità e del congedo parentale nel pubblico e nel privato.
Un altro tema citato da Fugatti è quello dell'undicesimo mese della scuola dell'infanzia. «Abbiamo visto l'adesione al mese di luglio nelle materne che c'è stata quest'anno, che è cresciuta ancora», ha detto. «Quelli che oggi ci dicono che cosa fare sono gli stessi che dicevano 'no' al mese di luglio nelle materne. Dopodiché si può fare diversamente e di più, però crediamo che questa misura sia un incentivo alla natalità. E poi credo ci siano delle scelte personali e delle motivazioni di tipo culturale che vanno rispettate dietro alla decisione di non fare figli», ha concluso Fugatti.