Sanità

Ginecologia a Rovereto: attese di quasi un anno. Parolari (Pd) attacca: “Situazione inaccettabile”

Nel question time del 3 giugno, la consigliera del Pd ha denunciato i lunghi tempi d’attesa: oltre 200 giorni per un intervento e organico sotto pressione

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ROVERETO. Tempi di attesa troppo lunghi e organico sotto pressione: è questo il quadro tracciato durante il question time in Consiglio provinciale da Francesca Parolari, consigliera del Partito Democratico, che ha portato in aula la situazione del reparto di Ginecologia dell’ospedale di Rovereto.


L’interrogazione, rivolta all’assessore alla Sanità Mario Tonina, ha riguardato in particolare le liste di attesa per le pazienti affette da prolasso utero-vaginale, una patologia ginecologica benigna ma che può peggiorare significativamente la qualità della vita se non trattata in modo tempestivo.


Secondo i dati forniti dallo stesso assessore, attualmente i tempi medi di attesa per l’intervento chirurgico sono pari a 280 giorni. Una tempistica che, ha precisato Tonina, dipende dalla priorità clinica del singolo caso e dalla disponibilità delle sale operatorie. Tuttavia, ha assicurato che tutte le sale disponibili sono regolarmente utilizzate e che non esistono limitazioni dovute alla carenza di personale medico.
 

Nel dettaglio, l’organico di Ginecologia a Rovereto comprende 6 medici specialisti a tempo pieno, 3 in formazione, 1 medico part time e 1 attualmente assente per maternità. Sono 3 i medici dedicati in modo specifico alla patologia del prolasso.


Ma per Parolari il quadro è tutt’altro che rassicurante. “Si tratta di un tema che si sta procrastinando da troppo tempo – ha dichiarato – ai danni di donne che vedono la propria situazione clinica peggiorare giorno dopo giorno. Sono patologie benigne, è vero, ma che se non affrontate in tempi adeguati possono diventare croniche e compromettere seriamente la vita quotidiana”.

La consigliera ha quindi chiesto alla Giunta un intervento urgente per potenziare il reparto e contenere le liste di attesa, definendo l’attuale situazione “non più tollerabile”.
 

L’intervento di Parolari si inserisce in un contesto più ampio di richieste di maggiore attenzione alla sanità territoriale, in particolare per quanto riguarda l’accesso alle cure ginecologiche in tempi congrui. Una battaglia che, a giudicare dalle risposte ottenute, dovrà ancora fare i conti con le rigidità del sistema sanitario provinciale.

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