Politiche abitative / La polemica

Emergenza casa, Itea contro la Provincia: “Si attivi concretamente su caro energia e sfratti. Da mesi chiediamo di intervenire”

Il Consiglio di amministrazione di Itea spa risponde alle dichiarazioni rilasciate dall'assessora Giulia Zanotelli: “Abbiamo iniziato a sollevare alla Provincia di Trento il problema del caro energia già il 4 luglio dello scorso anno, invocando l'intervento del socio a tutela dei nostri inquilini che si trovano in alcuni casi a dover scegliere se pagare le bollette o far mangiare i propri figli”

 

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TRENTO. "Abbiamo iniziato a sollevare alla Provincia di Trento il problema del caro energia già il 4 luglio dello scorso anno, invocando l'intervento del socio a tutela dei nostri inquilini che si trovano in alcuni casi a dover scegliere se pagare le bollette o far mangiare i propri figli. Siamo soddisfatti che, seppur dopo tanti mesi, le nostre continue e costanti pressioni abbiano portato il socio a questa decisione". Lo scrive, in una nota, il consiglio di amministrazione di Itea spa, in merito alle dichiarazioni rilasciate dall'assessora Giulia Zanotelli.

"È necessario che la Giunta si attivi concretamente e predisponga una delibera in tal senso nella quale dia una direttiva chiara alla società e contemporaneamente stanzi le risorse necessarie per dare adeguata copertura in mancanza delle quali la Società si troverebbe in una tensione finanziaria insostenibile", aggiunge il consiglio di amministrazione.

"Per quanto riguarda il tema degli sfratti legato al mancato pagamento delle alte spese condominiali e delle rate di rientro - conclude il cda - auspichiamo come richiesto più volte che la Provincia intervenga con urgenza perché Itea, che ricordiamo non adotta le revoche, non vuole assolutamente sfrattare i suoi inquilini, anzi. Serve però, come abbiamo rimarcato più volte, un intervento puntuale in quanto, ad oggi, al terzo mancato pagamento, il soggetto in questione dovrà essere obbligatoriamente segnalato all'ente locale di riferimento che è l'unico titolato ad adottare il provvedimento di revoca, mettendo pertanto a rischio la permanenza dell'inquilino nell'alloggio qualora non liquidi il dovuto entro l'adozione del suddetto provvedimento".

Soltanto ieri (15 maggio) si è tenuto l’incontro in piazza Dante su questo tema. Oltre ai tecnici e ai componenti della Consulta provinciale delle politiche sociali, presente anche l’assessora Zanotelli (politiche abitative) che ha sottolineato la necessità di procedere verso una riforma complessiva e strutturale delle politiche abitative in Trentino: “C’è l’esigenza di affrontare il tema – ha dichiarato – considerando il quadro reale e tutti i cambiamenti accelerati dalla fase Covid. Un percorso che dovrà portare all’aggiornamento e alla semplificazione dei percorsi di sostegno dando spazio a idee innovative e a sperimentazioni, com’è nella vocazione del nostro territorio, e garantendo l’accessibilità dell’alloggio per tutte le categorie sociali, dalle famiglie ai padri separati”.

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