Ferrovia / Il caso

Stop ai treni in Valsugana per un consumo anomalo dei bordini delle ruote, la Provincia: “Non si capiscono i motivi”

Roberto Andreatta, dirigente del dipartimento territorio e trasporti della Provincia di Trento, spiega che su circa 15 treni a disposizione, solo due o tre sono attualmente utilizzabili

TRASPORTI Treni fermi in Valsugana

TRENTO. Da domani, 24 agosto, la maggior parte dei collegamenti sulla tratta ferroviaria della Valsugana saranno garantiti con pullman sostitutivi. A quanto riferito all'Ansa da Roberto Andreatta, dirigente del dipartimento territorio e trasporti della Provincia di Trento, su circa 15 treni a disposizione, solo due o tre sono attualmente utilizzabili.

"Il problema – ammette Andreatta – si presenta da tempo, e in più occasioni abbiamo informato Rfi. Tuttavia non si riesce a comprendere le regioni del fenomeno di natura meccanica, dovuto ad uno sfregamento anomalo delle ruote sulle rotaie", ha affermato.
 

A rendere noto il problema è la Filt Cgil del Trentino. Lo stop ai treni di Trentino trasporti Spa è imposto da un anomalo consumo dei bordini delle ruote. "Un problema - osserva la Filt Cgil del Trentino - che si constata da alcuni anni. In sostanza si verifica una maggiore usura delle ruote rispetto ai parametri sempre usati per la manutenzione. 

Normalmente è necessario intervenire dopo i 65.000 chilometri percorsi, oggi l'usura non consente di andare oltre gli 8.000 chilometri, e la riprofilatura delle rotaie con il treno “grizzly” non sta dando i risultati sperati. Siamo molto preoccupati in vista di settembre quando con la ripresa delle scuole dovranno essere attivati maggiori collegamenti".

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