Salute / Cifre

La sanità trentina, nel 2022, costerà 1 miliardo e mezzo: approvato il piano per l’Azienda, obiettivo assunzioni di personale e recupero delle liste

Piazza Dante ha approvato oggi il bilancio di previsione; fra le misure la proroga delle Usca (Unità sanitarie mobili), la continuazione delle convenzioni con le farmacia, un impegno per migliorare l’assistenza psicologica (anche con i soldi del Pnrr)

TRENTO. Un comunicato stampa della giunta ci informa che «Oggi la Giunta provinciale ha dato il via libera al bilancio di previsione 2022 e pluriennale 2022-2024 e al programma di attività dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Anche questo bilancio, che pareggia a 1,450 miliardi, risente dell'emergenza da coronavirus e dell'ondata pandemica dello scorso autunno tuttora in corso:

La legge di Bilancio dello Stato stabilisce anche per il 2022 alcune misure emergenziali che prevedono finanziamenti a favore della Provincia autonoma di Trento; nel dettaglio ecco le altre disposizioni riguardanti il Servizio sanitario provinciale per l’anno 2022:

- finanziamenti per il PanFlu (Piano pandemico influenzale) destinati all’acquisto delle scorte di dispositivi di protezione individuale (DPI), di reagenti, di kit di genotipizzazione, nonché per lo sviluppo di sistemi informativi utili alla sorveglianza epidemiologica e virologica;

- finanziamento pari a circa 4,5 milioni di euro per il recupero delle liste di attesa e per altre finalità sanitarie;

- finanziamento per il reclutamento di personale sanitario e assistenti sociali, nonché di psicologi e operatori sanitari per potenziare i servizi territoriali e ospedalieri di Neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza, e per garantire la prevenzione e la presa in carico multidisciplinare dei pazienti e delle loro famiglie anche in risposta ai bisogni di salute connessi all'emergenza epidemiologica da Covid-19 per contrastare le forme di disagio psicologico dei bambini e degli adolescenti.

Nel dettaglio si dà mandato all’Azienda, previa analisi dei fabbisogni da parte delle UU.OO. interessate, di dare attuazione alle predette misure, di implementare la trasformazione di posti letto ospedalieri in posti letto territoriali e contestualmente di favorire la realizzazione del Centro crisi adolescenti, in linea con le sperimentazioni già maturate e gli indirizzi di potenziamento della sanità territoriale contenuti anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza;

- sono prorogate fino al 30 giugno 2022 l'attività delle Unità Speciali di continuità assistenziale e disposto un finanziamento specifico di circa 950 mila euro;

Inoltre:

- sono prorogate fino al 31 agosto 2022 senza soluzione di continuità le direttive concernenti gli accordi con le farmacie per l'erogazione dei farmaci PHT per l’assistenza integrativa e aggiuntiva;

- si dà mandato all’Azienda di dar corso quanto prima all’arruolamento del personale per la nuova funzione PNRR previsto dalle “Direttive 2022” e inoltre di completare entro il 31 dicembre il programma assunzioni previsto dal Piano di riorganizzazione della rete territoriale, in particolare per la messa a regime delle funzioni quali l’infermiere di comunità e il potenziamento dell’assistenza domiciliare, obiettivi previsti anche dal PNRR.

- Si confermano, in continuità con il 2020, i Ristori sanità per l’anno 2021.

"Fra le novità più significative - spiega l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - vi è un'attenzione speciale all'impatto psicologico che il Covid ha causato su bambini e adolescenti: proprio per questo, accanto a risorse dedicate, abbiamo voluto dare mandato all'Azienda sanitaria di favorire sia risposte territoriali di prossimità, sia l'attuazione di un Centro crisi adolescenti che sia in linea con le sperimentazioni già maturate. Attenzione poi alle liste di attesa, secondo quando previsto anche nel Piano nazionale con il relativo finanziamento - conclude l'assessore Segnana - e all'assunzione di nuovo personale sia per fronteggiare l’emergenza pandemica e potenziare la campagna vaccinale, sia per le nuove funzioni legate al PNRR"».

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