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Cosa faremo con i soldi del PNRR in Trentino: incontro con il ministro, Fugatti e Spinelli illustrano i progetti

In Provincia dovrebbero arrivare 300 milioni, oltre ai 900 stanziati per la circonvallazione ferroviaria di Trento: agroalimentare e industria in primis, con un occhio per la ex Alumetal

SCHEDA Ecco i capitoli di investimento
PROGETTO Soldi per la sanità, ma servono nuovi ospedali
PROBLEMA Il Trentino prende meno di altre regioni

ROMA. Incontro a Roma, oggi, con il ministro per lo sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti per il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti e l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, alla presenza della dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, Laura Pedron.

Al centro del confronto – spiega un comunicato di piazza Dante –  i progetti di investimento del sistema trentino oggetto di possibile cofinanziamento da parte dei fondi assegnati all'Italia dall'Europa confluiti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Sono state illustrate al ministro diverse iniziative private per un valore complessivo di investimenti pari a oltre 300 milioni di euro (in aggiunta ai 900 del bypass ferroviario di Trento), che potrebbero rientrare in un possibile cofinanziamento da parte del Mise, dei fondi PNRR e della Provincia autonoma di Trento.
Tra le proposte presentate, cinque sono a valere sulle filiere agroalimentari che hanno capacità di investimento complessivo di 150 milioni di euro, altre due riguardano le filiere manifatturiere industriali per un valore di circa 140 milioni di euro e ulteriori due progetti il settore della Meccatronica per alcune decine di milioni di euro.

Spinelli dopo l’incontro col ministro Giorgetti sul Pnrr: «Fiduciosi per i nostri progetti»

Incontro a Roma oggi con il ministro per lo sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti per il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti e l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, alla presenza della dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, Laura Pedron. Al centro del confronto i progetti di investimento del sistema trentino oggetto di possibile cofinanziamento da parte dei fondi assegnati all'Italia dall'Europa confluiti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Durante il confronto l'assessore Spinelli ha poi parlato anche di alcuni accordi in via di definizione sulla mobilità sostenibile e sull'idrogeno e di iniziative allo studio per consentire il recupero di aree industriali dismesse e in parte soggette a inquinamento per metterle a disposizione di produzioni sostenibili. In questo caso l'investimento stimato è di circa 30 milioni di euro.
"Abbiamo presentato al ministro come sistema Trentino una serie di progetti che vanno nella direzione dello sviluppo e del consolidamento oltre che dell'innovazione e che il ministro e i suoi collaboratori hanno valutato positivamente. Per tali progetti puntiamo a ottenere un finanziamento, quantomeno parziale, sul PNRR. Siamo fiduciosi e l'incontro con il ministro Giorgetti ha confermato la bontà delle iniziative" evidenzia l'assessore Spinell»i.

L’accenno alle aree industriali non riguarda l’annoso problema dei terreni Sloi e Carbochimica di Trento (interessati al passaggio della Tav), per i quali non esiste tecnologia al mondo in grado di garantire una bonifica. Ma la vecchia fabbrica Alumetal in Vallagarina, che interessa alla Cartiera di Villa Lagarina come nuovo sito produttivo.

In più, la TAV.  "L'iter di valutazione per il Piano di fattibilità tecnico economica per la circonvallazione ferroviaria di Trento è già stato avviato" ha annunciato oggi il ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, intervenendo in videoconferenza alla seconda giornata del convegno organizzato al Muse dall'Ordine degli ingegneri della Provincia di Trento dal titolo "Pnrr - Agenda per il Trentino 2022-2026. I progetti e le ricadute sul territorio". Il ministro ha quindi aggiunto che l'accelerazione di questi mesi relativa alle opere legate al Pnrr è legata ai paletti che sono stati fissati: "I tempi definiti che abbiamo indicato, hanno modificato le regole del gioco". 

 La valutazione sociale e ambientale; la compatibilità intergenerazionale e intragenerazionale; la valutazione dell'opera nell'arco di tutta la sua vita, dalla realizzazione allo smantellamento; l'impatto sulla comunità locale. Sono questi i principi che oggi guidano la valutazione delle opere infrastrutturali che verranno definite dal Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili nell'ambito del Pnrr. Lo ha detto il ministro Enrico Giovannini, intervenendo in videoconferenza alla seconda giornata del convegno organizzato al Muse dall'Ordine degli ingegneri della Provincia di Trento dal titolo "Pnrr - Agenda per il Trentino 2022-2026. I progetti e le ricadute sul territorio". Giovannini si è detto felice che questi nuovi principi siano diventati reali con Rfi e ha aggiunto che per per gli stessi motivi i progetti legati alle autostrade o a interventi sugli aeroporti sono stati esclusi dai finanziamenti sul Pnrr. Il ministro ha quindi sottolineato che il principio "do no significant harm" (il principio che i Pnrr non arrechino nessun danno significativo all'ambiente) verrà applicato a tutto il programma europeo 2021-2027.

 

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