Politica / Il caso

Da Kompatscher a Zaia, dai parlamentari a Ianeselli, ai sindacati, messaggi di solidarietà a Fugatti per la busta con il proiettile

Indignazione e sostegno al presidente da tutta Italia, da Roma scrive la sottosegretaria Nisini, e il governatore dell’Alto Adige rivela: «In passato anche a noi intimidazioni»

TRENTO.  "Ho sentito il collega Fugatti per esprimergli la piena solidarietà personale e della giunta provinciale di Bolzano". Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher definendo "inaccettabile" questo gesto. Il presidente ha auspicato che gli autori saranno individuati e puniti. In passato anche esponenti della giunta provinciale di Bolzano sono stati vittima di intimidazioni.

"Busta con proiettile, follia. Solidarietà al presidente leghista del Trentino-Alto Adige, Maurizio Fugatti, per le vili minacce di morte: a lui un abbraccio e l'esortazione a continuare con determinazione il proprio buon lavoro. La violenza non è mai la soluzione". Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.

 

"Solidarietà al presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, destinatario di una busta con proiettile di matrice no vax. L'odio non prevarrà sulla scienza e intimidazioni come questa non fermeranno l'impegno dei nostri amministratori in prima linea contro il virus". Lo scrive il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini in un tweet. 

 "Esprimo massima solidarietà al collega Maurizio Fugatti perché anche lui, oggi, è stato bersaglio di un attacco violento e ingiustificato. In questo momento noi Amministratori siamo schierati in prima linea in questa dura ed estenuante battaglia contro il Covid-19. Una battaglia contro un nemico invisibile che in realtà rischia di creare una contrapposizione e un antagonismo sociale senza precedenti". Lo dice il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, apprendendo la notizia della busta con proiettile recapitata al presidente della Provincia Autonoma di Trento con tanto di minacce di morte. "Chi oggi è chiamato a prendere decisioni a favore dei propri cittadini continua a subire questa forte campagna di odio, oltrepassando la sottile linea della democrazia - continua il Governatore -. La paura non può essere la risposta a coloro che, usando questi gesti intimidatori, alimentano una strategia di aggressione rivolta alle Istituzioni. In questo momento sono vicino al Presidente Fugatti e sono certo che gli inquirenti sapranno andare in fondo anche in questa ennesima, spiacevole vicenda".

Il sindaco di Trento scrive: "Dispiace davvero che il presidente della Provincia Maurizio Fugatti sia stato colpito da una nuova minaccia. Si tratta di un atto insensato, che inquieta e inquina il clima in un momento difficile per la comunità trentina e per il mondo intero. Sono certo che il presidente Fugatti non si farà intimidire: a lui va il nostro sostegno e la nostra solidarietà".

Così il sindaco Franco Ianeselli interviene sulla notizia relativa alla busta con all'interno un proiettile inviata al presidente della Provincia. Riguardo alla  matrice no vax del messaggio, il primo cittadino aggiunge: "Se i contenuti del messaggio fossero confermati, crediamo che il dissenso sulle politiche sanitarie anti Covid provinciali e nazionali abbia passato ogni limite accettabile. Ad oggi in Trentino sono stati 1.498 i morti causati dalla pandemia, in Italia le vittime sono state 139 mila. È il virus il nemico da combattere, non certo le autorità politiche, i medici, il personale che si adopera per tenere sotto controllo i contagi. Assistiamo purtroppo a un ribaltamento delle parti per cui chi sostiene i vaccini, chi si adopera per l'applicazione delle regole, chi prende sul serio le evidenze scientifiche viene messo sotto accusa da persone che, paradossalmente, si proclamano paladini della libertà di pensiero. Ma nessuna libertà è compatibile con i proiettili".

Conclude Ianeselli: "Mi auguro che chi ha inviato la busta sia individuato al più presto. E che tutti coloro che lavorano per fermare la pandemia possano tornare a preoccuparsi solo del pericolo costituito dal virus, non di altre deliranti minacce".

"Vicinanza e solidarietà al presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, destinatario di una busta con un proiettile inesploso. Un gesto vile e gravissimo sul quale auspico che sia fatta chiarezza il prima possibile dalle forze dell'ordine che hanno dimostrato, anche in questa occasione, grande professionalità e competenza, intervenendo celermente dopo la segnalazione dell'ufficio postale competente. Al presidente Fugatti e alla famiglia rinnovo la mia vicinanza, nella convinzione che niente fermerà il suo impegno al servizio della propria comunità". Così, in una nota, il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Tiziana Nisini (Lega).

"Esprimo tutta la solidarietà mia e della Lega Trentino al Presidente della Provincia Autonoma di Trento per questo gesto intimidatorio che condanno nella maniera più assoluta. È legittimo manifestare il dissenso, ma non deve mai sfociare nella violenza. Il Presidente Fugatti sta dimostrando professionalità e capacità nel gestire una pandemia che sta mettendo in difficoltà non solo il Trentino e il Paese intero, ma tutto il mondo. Ricordo che grazie all'impegno della giunta Fugatti siamo stati la Provincia che ha tenuto le scuole più aperte di tutti fin dall'inizio dell'emergenza Covid19 e i primi, a livello territoriale, a finanziare i ristori per famiglie e imprese. Pertanto, ringrazio Fugatti per tutto il complicato lavoro di questi anni. La Lega sarà sempre al suo fianco per proseguire con il nostro progetto politico e amministrativo per il Trentino". Così il deputato Diego Binelli, commissario Lega in Trentino.

"Esprimo tutta la solidarietà mia e della Lega Trentino al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per questo gesto intimidatorio che condanno nella maniera più assoluta. È legittimo manifestare il dissenso, ma non deve mai sfociare nella violenza. Fugatti sta dimostrando professionalità e capacità nel gestire una pandemia che sta mettendo in difficoltà non solo il Trentino e il Paese intero, ma tutto il mondo. La Lega sarà sempre al suo fianco per proseguire con il nostro progetto politico e amministrativo per il Trentino". Lo afferma, in una nota, il commissario della Lega del Trentino, Diego Binelli. "L'episodio di intimidazione rivolto al Presidente della Provincia Fugatti è inqualificabile e gravissimo, merita la più ferma condanna. A nome dell'intera comunità regionale e provinciale trentina di Fratelli d'Italia ci schieriamo al fianco del Presidente per incoraggiarlo ed esprimergli la nostra solidarietà senza se e senza ma", scrive invece il commissario e consigliere regionale e provinciale trentino di Fratelli d'Italia, Alessandro Urzì.

Solidarietà a Fugatti la esprimono, attraverso un comunicato congiunto, anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino. "La lettera contenente un proiettile è una manifestazione, purtroppo, del clima pesante che stiamo vivendo e impone a tutti, istituzioni e società civile, di mantenere la barra dritta con comportamenti e atteggiamenti responsabili che non alimentino né cedano al ricatto di chi soffia sul fuoco del malessere sociale per creare ulteriore tensione. Cgil, Cisl e Uil condannano con fermezza quanto accaduto e auspicano che le forze dell'ordine individuino nel più breve tempo possibile i responsabili", si legge nel testo.

Il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Walter Kaswalder, ha espresso, in una nota, vicinanza e solidarietà al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, destinatario di una busta contenente un proiettile non esploso intercettata dal personale della Questura di Trento. "E' chiaro che basta un facinoroso per creare clamore, ma è necessario non sottovalutare fatti come questo. Sono certo che Maurizio Fugatti, già costretto alla scorta armata per altre minacce senza senso, non si farà impressionare e continuerà la sua faticosa opera di governo del Trentino", ha detto Kaswalder.

"Un gravissimo atto intimidatorio che condanniamo con ferma indignazione. L'invio di un proiettile è un messaggio chiaro che alza ulteriormente il grado di minaccia nei confronti del presidente della giunta, Maurizio Fugatti, già costretto a muoversi con la scorta delle forze dell'ordine a causa proprio di precedenti, non meno preoccupanti segnali. Registriamo un clima di conflitto continuo nei confronti di chi è chiamato a fare scelte di governo che ci preoccupa davvero. Queste sono intimidazioni di stampo delinquenziale-mafioso che auspico siano condannate in modo fermo da tutte le forze politiche". Così, in una nota, il vicepresidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, Roberto Paccher. 

Solidarietà dai colleghi assessori“Ti siamo vicini presidente. E continueremo ad esserlo. Non solo in questo giorno intriso di amarezza e preoccupazione, ma anche nei giorni a venire, consapevoli di quanto lavoro ancora ci sia da fare per affermare il principio che il bene di tutti va al di là del bene del singolo e che le difficoltà non possono essere affrontate con la violenza ed il disprezzo, non certo in un modello democratico in cui vogliamo continuare a riconoscerci.” Sono le prime frasi di una lettera aperta che gli assessori Bisesti, Failoni, Gottardi, Spinelli, Segnana, Tonina, Zanotelli scrivono al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, appresa la notizia di una nuova azione intimidatoria nei suoi confronti.  

Viviamo tempi difficili - aggiungono gli assessori - in cui la stanchezza di mesi e mesi vissuti in ostaggio di una pandemia che non arretra di un passo hanno esacerbato gli animi, inquinando un terreno su cui attecchiscono più facilmente i semi dell’intolleranza e dell’odio. Non possiamo permettere che questo accada. Né che venga colpita la sfera personale di chi - paradossalmente - sta agendo nell’interesse della collettività, della sicurezza e della salute pubblica. Diciamo un forte no a queste intimidazioni, sicuri che ogni espressione della nostra organizzazione democratica si unirà alla condanna ed allo sdegno perché in gioco non ci sono particolarismi o ideologie, ma la tenuta di una comunità che ha sempre saputo trovare nel confronto democratico la via per la ricomposizione e per la salvaguardia del proprio futuro. Per questo ti siamo vicini, presidente, e lo saremo anche domani”.

Il presidente della Federazione trentina della cooperazione Roberto Simoni ha inviato una lettera di solidarietà (allegata) al presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti. "Ho appreso con grande preoccupazione e stupore del folle gesto che qualche vigliacco ha compiuto nei tuoi confronti, inviandoti una busta contenente un proiettile.

Esprimo a nome mio personale e di tutta la cooperazione la più ferma condanna rispetto a quanto accaduto, auspicando che le forze dell’ordine risalgano presto all’autore e che lo stesso possa essere punito in modo esemplare. Non può e non deve trovare spazio alcuno nella nostra comunità chi intenda utilizzare strumenti del genere in luogo del civile – seppur serrato – confronto.

Un caloroso abbraccio.

Un coro unanime di solidarietà, da maggioranza e opposizione, arriva al presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, vittima di un grave gesto intimidatorio, il proiettile (secondo quanto riferito dalla Questura di matrice no-vax) a lui indirizzato e intercettato al centro postale di Trento. "Trovo inammissibile e preoccupante che ci sia qualcuno che possa pensare che minacce e violenza possano essere strumenti per dare legittimità alle proprie idee", ha scritto Paolo Zanella, consigliere provinciale di Futura.

"L'invio di un proiettile è un gesto sconsiderato e molto grave in qualsiasi situazione e a chiunque venga indirizzato. A maggior ragione se la causa è l'invito fatto dal presidente Fugatti a vaccinarsi per vincere la pandemia", l'intervento di Lucia Coppola, consigliera provinciale di Europa Verde.

"Il gruppo consiliare del Pd condanna, senza alcuna attenuante, un gesto che testimonia l'acutizzarsi di un pericoloso conflitto sociale, di fronte al quale la politica tutta e le istituzioni sono chiamate ad un supplemento di responsabilità", la nota firmata dalla consigliera dem Sara Ferrari.

"Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e dell'autorità giudiziaria affinché i responsabili del vile gesto intimidatorio vengano presto individuati e consegnati alla giustizia" hanno scritto i parlamentari trentini della Lega Vanessa Cattoi, Martina Loss, Mauro Sutto ed Elena Testor. 

"Solidarietà e vicinanza all'amico Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento, per questa ignobile minaccia: ho ricevuto in passato in diverse occasioni buste con proiettili o bossoli, per cui conosco bene lo sgomento e l'angoscia di fronte a tutto questo. Non sottovalutiamo mai queste minacce: auspico una condanna unanime e trasversale. Dai Maurizio, siamo tutti con te. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato.

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