Pandemia / I numeri

Vaccinazioni: nuovo appello mentre procede la maratona, Trentino a rischio zona gialla. Finora solo 4 mila nuove prime dosi su 70 mila non immunizzati

Il  numero uno dell'Azienda sanitaria, Ferro: "Contagi e ricoveri in rapido aumento. In ospedale muoiono solo persone non vaccinate".  Green pass sugli autobus, il presidente della Provincia, Fugatti, sulla deroga richiesta a Roma: "Per ora niente controlli sugli studenti" (ma qualcuno c'è stato)

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TRENTO. Dopo l'Alto adige, anche il Trentino rischia di scivolare verso la zona gialla, a causa del trend dei ricoveri ospedalieri di malati covid.

Il tema è stato uno di quelli affrontati nella conferanza stampa svoltasi attorno alle 15.15 di oggi, 6 dicembre, al centro vaccinale di Lavis, con il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e il direttore dell'Apss, Antonio Ferro.

"Il Trentino sta scivolando verso la zona gialla", ha detto Ferro.

Entrambi hanno rilanciato l'appello a chi non si è ancora vaccinato, affinché proceda con la prima dose, approfittando derll'opportunità data in questi giorni dalle aperture estese (6-24 e proprio a Lavis h24) dei centri allestiti sul territorio.

Ferro: «Dati allarmanti, il Trentino scivola in zona gialla»

I dati sono impietosi, soprattutto quelli relativi alle ospedalizzazioni degli ultimi giorni: il Trentino sta scivolando verso la zona gialla. L’allarme arriva dal direttore generale dell’Apss, Antonio Ferro, che lancia un nuovo appello ai no vax perché accettino di vaccinarsi, per il bene di tutti.

In proposito, va rilevato che le vaccinazioni effettuate da sabato scorso, primo giorno di maratona, a mezzogiorno di oggi erano oltre 37 mila: le aperture estese proseguono fino all'8 dicembre.

"Le 4 mila prime dosi somministrate - spiega Ferro - nei primi due giorni di maratona, rappresentano un dato ancora troppo basso, rispetto alla platea di circa 70 mila persone ancora non vaccinate in Trentino. Le prime dosi sono distruite nelle fasce di età, forse con qualche giovane in più, spinto magari anche dalla necessità di avere il green pass per poter svolgere attività sportive".

Ferro ha anche sottolineato che la terza dose sembra aver già contribuito a bloccare i focolai nelle case di riposo, dopo che nei mesi scorsi su questa popolazione fragile cominciavano a ripresentarsi dei cluster.

"Se guardiamo poi al dato dei decessi - ha aggiunto Ferro - vediamo che in tutti gli ultimi casi si trattava di persone non vaccinate".

A quanto riferito, il numero di contagi in provincia di Trento è superiore a 200 casi ogni 100.000 abitanti, mentre i posti occupati in terapia intensiva sono dieci su un totale di 90 (il limite per la zona bianca è fissato al 10%).

Rimane di poco sotto la soglia del 15% il numero dei ricoveri in area medica, attualmente pari a 73 persone.

La soglia si raggiungerà con 78 ospedalizzazioni.

"I dati del covid in Trentino negli ultimi giorni sono allarmanti: stiamo scivolando verso la zona gialla e, se non prendiamo contromisure immediate, in zone peggiori.

Un numero significativo è quello degli ingressi in ospedale: siamo partiti da una media di due ingressi al giorno a inizio novembre, la scorsa settimana eravamo a sei ricoveri al giorno in media e ieri siamo arrivati a nove ingressi a fronte di tre dimissioni. Se continuiamo così arriveremo presto a superare le 100 ospedalizzazioni", ha chiosato Ferro, lanciando un appello per aderire alla "maratona vaccinale" in corso fino all'8 dicembre.

Fugatti è intervenuto nuovamente anche sull'obbligo di green pass nel trasporto pubblico, anche per gli studenti, punto sul quale la Provincia aveva chiesto a Roma una deroga.

"Al momento - ha detto il presidente - il questore ci spiega che non si effettueranno controlli mirati sugli studenti, in questi giorni, quindi non serve alcuna ordinanza ad hoc. La situazione di questa prima giornata è stata tranquilla, si continuerà così anche nei prossimi giorni e proseguiranno anche le interlocuzioni con il governo su questo tema".

Lo stesso Fugati ha peraltro spiegato che si ha notizia di qualche "agente molto solerte" che ha svolto controlli sul trasporto pubblico.

Da Roma, peraltro, trapela che il governo starebbe valutando la possibilità di una deroga all'obbligo di green pass sui mezzi pubblici limitatamente agli studenti, ma non se ne parlerà prima della prossima settimana.

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