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Ritorno a scuola, Ceccato incontra i dirigenti: dal  Green Pass alle mense, dalla DAD alle gite, ecco le norme per la ripartenza

Il nodo della certificazione e della sospensione degli insegnanti sprovvisti: la Provincia può poco, è una norma nazionale. Intanto più assunzioni e in arrivo una nota sui Bes

TRENTO. Si è tenuto nel pomeriggio di oggi l’incontro operativo, organizzato dal Dipartimento istruzione e cultura della Provincia di Trento, con tutti i dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative trentine per definire i dettagli organizzativi in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico.

Misure di prevenzione e contenimento del virus, green pass, mensa e normative sono stati gli argomenti principali trattati nel confronto in cui i tecnici hanno chiarito le regole da adottare in vista della ripresa delle attività scolastiche. Come è noto, tutti gli sforzi sono orientati a garantire la didattica in presenza, per questo motivo è stata ribadita l’importanza dell’adozione di tutte le misure possibili per impedire la diffusione del virus.

Nell’introdurre l’incontro, il dirigente generale Roberto Ceccato ha ringraziato i 5 dirigenti scolastici che hanno maturato il diritto alla pensione e ha dato il benvenuto ai nuovi dirigenti. Nel corso dell’incontro il dirigente provinciale ha ripercorso gli atti di recente adozione, l’ultima ordinanza provinciale in tema di  misure per la prevenzione dell’emergenza epidemiologica e le ultime delibere adottate. Ceccato ha poi posto l’accento sulla delibera con la quale si sono stabiliti i criteri per la ripartizione della dotazione organica aggiuntiva. “Con la delibera di venerdì scorso – ha detto il dirigente – abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di attenzione incrementando le risorse a disposizione delle scuole”.

Durante la riunione è stata poi anticipata l’imminente uscita di una nota esplicativa sui Bisogni Educativi Speciali e, in tema di Green Pass, è stato  confermato che la questione riferita alla facilitazione del controllo del certificato verde, in particolare per il personale vaccinato, potrà essere risolta solo in sede ministeriale. “Allo stato attuale – ha sottolineato Ceccato – non verranno infatti raccolti dati relativi al periodo di validità della certificazione”.

Ha concluso l’incontro la dirigente del Servizio reclutamento e gestione del personale della scuola Francesca Mussino che ha confermato che, in assenza di possesso del Green Pass, non c’è presa di servizio valida e che, sempre in mancanza dello stesso, l’assenza dal servizio è considerata ingiustificata e priva di retribuzione.  

Vediamo assieme la situazione  ad oggi, nel dettaglio tra Green Pass, mascherine in aula e le regole per le mense e le palestre. Con una considerazione: anche quest’anno le regole scolastiche potrebbero cambiare a seconda dell’evoluzione della  situazione pandemica, sia a livello nazionale che a livello locale.

GREEN PASS

Obbligatorio per docenti e personale scolastico, ma non per gli studenti, che hanno assoluta libertà di scelta. Fanno eccezione gli universitari, che invece dovranno avere la certificazione verde per lezioni ed esami. I docenti e il personale scolastico (compresi gli addetti alle mense e all'amministrazione), invece, pur non avendo alcun obbligo vaccinale per poter entrare a scuola dovranno essere in possesso del Green pass; quindi dovranno essere o vaccinati o guariti dal Covid. In alternativa, si dovrà esibire un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Sono esonerate le categorie esenti, purché la loro condizione sia certificata da una struttura sanitaria. In questo caso, tuttavia, le scuole potranno utilizzare una parte delle risorse extra per coprire il costo dei tamponi. Che invece saranno a carico dei no vax.

SOSPENSIONE

Per i docenti il mancato rispetto di queste prescrizioni varrà come assenza ingiustificata: niente stipendio e, dopo 5 giorni consecutivi di assenza, sospensione del rapporto di lavoro. Da quel momento gli istituti potranno convocare un supplente: è stato stanziato un fondo di 358 milioni per le supplenze di personale assente ingiustificato.

SANZIONI

Sono previste per dipendenti e dirigenti scolastici, se qualcuno viene trovato a svolgere servizio senza Green pass, possono incorrere in multe da 400 a 1.000 euro.

CONTROLLO DEL GREEN PASS

E' un tema aperto perché i controlli sul possesso dovranno essere fatti dai dirigenti scolastici (o da un soggetto da loro incaricato). Al momento sembra che la verifica dovrà avvenire ogni giorno. Ma le associazioni dei presidi, lamentando l'assenza di risorse e tempi adeguati per assolvere a questa procedura, stanno spingendo per annotare semplicemente le scadenze dei singoli Green pass all'inizio dell'anno e di fatto controllare quotidianamente che i non vaccinati siamo in possesso di un tampone negativo.

SCREENING A SCUOLA

Per il resto della popolazione scolastica, sono stati accantonati 100 mln per lo screening. Anche se il Cts non la reputa una misura indispensabile. Dalle indiscrezioni che giungono, sembra che non si tratterà di una attività a tappeto ma a campione, attraverso l'individuazione di scuole sentinella.

MASCHERINE OBBLIGATORIE

In linea generale, è previsto l'obbligo all'interno delle scuole per tutti gli alunni di età superiore a 6 anni (anche quando sono seduti al banco) e, ovviamente, per il resto del personale scolastico. In quelle dell'infanzia, invece, solo gli insegnanti dovranno indossarla. Ammessa solo la mascherina chirurgica e sarà data dalla scuola.

EVENTUALI ECCEZIONI

Sono però previste alcune deroghe. Ad esempio, le mascherine potrebbero essere messe da parte se tutti gli studenti e il personale presente hanno completato il ciclo vaccinale o hanno un certificato di avvenuta guarigione. Chi, invece, ha particolari patologie certificate può essere esonerato dall'obbligo di mascherina. Mascherine trasparenti in caso di studenti non udenti, per agevolare la comunicazione.

DISTANZIAMENTO IN CLASSE, SOLO SE POSSIBILE

Non obbligo ma raccomandazione quella che individua in 1 metro la distanza minima tra i banchi e in 2 metri tra cattedra e banchi. Se però non è possibile mantenere il distanziamento, la mascherina obbligatoria consentirà di fare scuola in presenza in sicurezza: non è previsto quindi il ricorso automatico alla Dad.

PIÙ PROF E PERSONALE

A disposizione 422 milioni per aumentare l'organico con contratti fino a dicembre 2021 per diminuire il numero di alunni per classe. Previsti altri fondi (350 mln) per altre esigenze come il sostegno psicologico o l'aerazione.

ACCESSO LIMITATO PER I GENITORI

L’accesso alle strutture scolastiche dei genitori degli alunni saranno presumibilmente solo con Green Pass o tampone negativo). I colloqui con gli insegnanti continueranno a svolgersi online.

IN CASO DI CONTAGIO

Se in una classe emerge un caso di positività verrà imposto un periodo di quarantena: dieci giorni per i non vaccinati, solo sette giorni per i vaccinati. Sarà sempre la Asl, però, a predisporre nel dettaglio la procedura per la classe. In caso di focolaio più esteso, si potrà decidere di chiudere la scuola.

DAD SOLO IN CONDIZIONI DI REALE EMERGENZA

In base alle norme attualmente in vigore, si potrà così disporre la Dad solo in zona arancione o rossa, per singole scuole o territori, solamente in circostanze di eccezionale e straordinaria urgenza dovuta ad insorgenza focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus o sue varianti nella comunità scolastica. Con provvedimenti che dovranno essere motivati dalle autorità sanitarie e proporzionali, nell'estensione dei territori, al rischio sanitario.

VIAGGI DI ISTRUZIONE E LE GITE SCOLASTICHE

Le gite scolastiche e i viaggi di istruzioni ci saranno solo in zona bianca. Se è prevista l'uscita dal comune o dalla regione, il passaggio potrà avvenire solo tra due zone bianche.

IL SERVIZIO MENSA

Il servizio mensa verrà garantito, ma verranno individuate delle procedure per l'introduzione di turni che evitino il rischio di assembramenti.

EDUCAZIONE FISICA

Si potrà fare ma solo in zona bianca senza l'obbligo di mascherina e sempre con un distanziamento di almeno 2 metri. Se tali attività si svolgono al chiuso, bisognerà garantire l'aerazione dei locali. In zona bianca, inoltre, si potranno fare anche attività di squadra, ma sono da prediligere quelle individuali, soprattutto al chiuso. In zona arancione o rossa, si raccomandano solo attività individuali.

LE PALESTRE

Per quanto riguarda le palestre, infine, si potranno cedere a soggetti terzi al di fuori dell'orario scolastico solo in zona bianca. In zona arancione o rossa, gli enti locali proprietari degli immobili dovranno valutare se sospendere o meno la convenzione.

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