Covid / L’intervento

Rientro in presenza a scuola, Cgil a Bisesti: “Non sia solo uno spot, per farlo servono risorse”

Il sindacato ha incontrato oggi l’assessore all’Istruzione: “Abbiamo chiesto per il nuovo anno scolastico di non tornare all’organizzazione pre-covid, ma la Provincia è andata avanti per la propria strada con l’obiettivo di risparmiare le risorse straordinarie investite nel 2020. Per noi questo è un errore”

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TRENTO. "Per mantenere in presenza la scuola tutto l'anno servono più risorse. Vaccinarsi è importante, ma da solo non basta. Servono organici più ampi, più trasporto pubblico, spazi adeguati". Lo afferma in una nota il sindacato Flc Cgil del Trentino.

"Crediamo che vaccinarsi sia importante ma non è la panacea per risolvere tutte le problematiche che ad oggi rischiano di compromettere l'avvio dell'anno scolastico in presenza, considerando anche che ci sono classi d'età in cui gli studenti non si possono vaccinare perché troppo piccoli, ci sono soggetti che non possono vaccinarsi per ragioni di salute".


E ancora: “Servono risorse per ridurre il numero di studenti per classe, per potenziare il trasporto pubblico e per garantire organici adeguati ad assicurare il rispetto dei protocolli ed evitare un ritorno della Dad, che nessuno vuole", ha detto la segretaria della Flc Cgil, Cinzia Mazzacca, nel corso dell'incontro con l'assessore Mirko Bisesti sull'organizzazione del nuovo anno scolastico. 

E conclude: “Il rientro in presenza non può diventare uno spot, non può essere soltanto evocato, ha bisogno di azioni concrete: non c’è più tempo, Piazza Dante investa sulla scuola in presenza” conclude Mazzacca.

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