Pandemia / Il boom

L’effetto Draghi si fa sentire anche da noi: dopo la firma del decreto prenotazioni al vaccino più che raddoppiate

Tra i ragazzi nella fascia 12-15 anni sono quintuplicate e quadruplicate in quella tra i 16 e 17 anni. Un risultato che le autorità sanitarie considerano importante perché i ragazzi stanno vedendo nel vaccino l’unico strumento per riappropriarsi della loro libertà, ma è anche segnale incoraggiante per scongiurare problemi a settembre, all'avvio dell'anno scolastico

DATI Covid, peggiora la situazione

TRENTO. Le prenotazioni delle prime dosi, dopo la firma del decreto nazionale avvenuta giovedì 22 luglio, in Trentino hanno subito una impennata. Il 21 luglio erano state 3.284, il 23 luglio sono balzate a 6.511, il 98% in più.

Tra le coorti anagrafiche che hanno avuto un aumento più significativo delle prenotazioni di prime dosi tra 21 e 23 luglio, troviamo quelle dei 12-15enni passati da 221 a 823 (+272%), i 16-17enni da 165 a 490 (+196%), ma anche i 50-54enni da 95 a 246 (+158%). Le prenotazioni più numerose restano quelle della fascia 18-39 anni, passate da 1.832 a 3.477 (+89%).

Il punto di Stefania Segnana

“È positivo - commenta ancora l’assessore alla Salute, Stefania Segnana - che ci sia questa ulteriore presa di coscienza da parte della popolazione, in particolare i giovani e giovanissimi che hanno capito che attraverso la vaccinazione si può contrastare la diffusione del virus, che purtroppo sta rialzando la testa, recuperando i propri spazi di vita e dimostrando responsabilità verso se stessi e, ancora più importante, verso gli altri”.

Analisi del contesto con particolare riferimento all’aumento dei contagi, in linea con quanto avviene nel resto del Paese; piani di previsione gestionale sia delle attività di contact tracing sia della presa in carico dei soggetti che contraggono il virus; ulteriore potenziamento della campagna di vaccinazione. 

La verifica degli ultimi dati disponibili mostra che in Trentino si assiste ad un effetto rallentato rispetto ad altre Regioni sia nell’insorgenza di nuovi casi sia nella diffusione delle ultime varianti, Delta in primis. Ci si aspetta comunque un incremento dovuto alla forte ripresa delle attività sociali.

Nel complesso sono le vaccinazioni sono più che raddoppiate; ma in particolare quintuplicate per i ragazzi 12-15 anni e quadruplicate per i ragazzi 16-17. Un risultato che le autorità sanitarie considerano importante perché i ragazzi stanno vedendo nel vaccino l’unico strumento per riappropriarsi della loro libertà, ma è anche segnale incoraggiante per scongiurare problemi a settembre, all'avvio dell'anno scolastico.

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