Sanità / Personale

Operatore socio-sanitario, è corsa alla formazione: 180 domande per 120 posti

L’altro giorno si sono svolti i test di ammissione alla scuola per Oss. Ma una ventina di candidati protestano e scrivono alla giunta provinciale: siamo stati esclusi dalla prova perché non informati per tempo della necessità di fare il tampone

di Francesco Terreri

ROVERETOSanità e case di riposo sono in cerca di personale. Scatta quindi la corsa alla formazione per operatore socio-sanitario (Oss). Ai bandi per essere ammessi ai corsi 2021-2022 della Scuola per Oss dell'Opera Barelli, che prevede in tutto 120 posti tra le sedi di Riva del Garda, Levico e Borgo Valsugana, hanno fatto domanda in 180. Solo a Borgo le richieste, 33, risultano inferiori ai 40 posti disponibili e quindi non è stata necessaria una prova di selezione. Per la scuola di Riva le domande sono state 90, scese a 89 perché una era non conforme, per 40 posti. Per Levico le richieste erano 56, poi ridotte a 53 una volta verificate le domande non conformi, rispetto sempre a 40 posti disponibili.

I test di ammissione si sono tenuti giovedì al Centro pastorale Beata Giovanna di Rovereto. Ma una ventina di candidati e candidate protesta: siamo stati esclusi perché non ci avevano detto che per fare la prova serviva un tampone. Gli esclusi hanno scritto alla giunta provinciale. Il requisito del tampone Covid negativo in data non antecedente le 48 ore, sostengono, «è sfuggito a noi aspiranti esclusi, in quanto tale previsione non è stata esplicitamente pubblicata sul bando ufficiale, ma, a quanto pare, è stata aggiunta in seguito all'interno di un allegato, tra gli innumerevoli allegati, dell'elenco degli ammessi al test».

Dice Silvia Vescovi, tra gli animatori della protesta: «Un'informazione così importante doveva essere evidenziata come gli altri requisiti necessari alla partecipazione».«Facciamo presente - scrivono gli aspiranti Oss - che tanti degli aspiranti esclusi si sono rivolti direttamente alla scuola per sincerarsi di avere tutte le carte in regola e, in tale occasione, nessun funzionario o addetto ha mai dato indicazioni in merito alla necessità di essere muniti di esito tampone».I tentativi di risolvere il problema sul momento, giovedì mattina, facendo un test rapido non sono andati a buon fine.

«Siamo tutti alla ricerca di lavoro - sottolineano i candidati esclusi - Nell'azienda sanitaria e nell'ambito dell'assistenza alla persona c'è una continua richiesta di personale qualificato. Noi esclusi vogliamo metterci in gioco seriamente ma per un dettaglio mal specificato ci viene preclusa tale possibilità». I firmatari chiedono alla giunta provinciale «l'immediata attivazione di intervento per la calendarizzazione urgente, per gli esclusi, di una nuova seduta».


Va precisato che sul sito dell'Opera Barelli, sotto la convocazione dei test, è sottolineato che «per accedere alla selezione è necessario seguire quanto previsto dal Piano operativo procedura di selezione», che viene allegato. Nel Piano si specifica la necessità di presentare all'ingresso della prova «un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata o autorizzata in data non antecedente a 48 ore». La prescrizione si applica anche ai candidati che abbiano già effettuato la vaccinazione.

comments powered by Disqus