Educazione / Il caso

Scuole per l’infanzia fino a fine luglio, Bisesti: “Sarà un mix di attività educativa e gioco”

Nonostante la contrarietà di gran parte delle insegnanti, l’assessore all’Istruzione non fa nessun passo indietro sul fronte del “calendario allungato”

I NUMERI Scuole d'estate, quante sono gli iscritti
LA DENUNCIA Istanza legale di un gruppo di maestre contro la Provincia
LA DECISIONE Le maestre protestano 

IL GARANTE "Ai bambini nel periodo estivo servono anche altre esperienze"

TRENTO. ​​​In luglio nelle scuole dell’infanzia del Trentino si "terrà conto delle specifiche esigenze dei bambini conciliando l'attività educativa con percorsi e proposte diversificate e adeguate al periodo estivo”.

Sarà insomma un mix di attività educativo-didattica e gioco a caratterizzare il servizio che le scuole dell’infanzia del Trentino offriranno ai bambini iscritti nel periodo “aggiuntivo” in programma dall'1 al 31 luglio.
 

Risponde con questa anticipazione l’assessore all’istruzione e alla cultura Mirko Bisesti all’interrogazione 2445 presentata due mesi fa da Lucia Coppola (Misto – Europa Verde) per chiedere alla Giunta provinciale di non tenere aperte, come po ha invece deciso, le scuole dell’infanzia anche nel mese di luglio (di norma chiudono il 30 giugno), valorizzando e sostenendo piuttosto i servizi di conciliazioni offerti ai bambini e alle famiglie da cooperative e associazioni nel corso dell'estate.
 

“Anche per l’anno scolastico in corso – scrive Bisesti per motivare la scelta –, considerato il perdurare dell’emergenza sanitaria, la Giunta provinciale, con propria deliberazione n. 788 del 14 maggio u.s., tenuto conto delle difficoltà emerse durante l’anno in cui molte sezioni delle scuole dell'infanzia sono state e sono attualmente in quarantena, della intervenuta chiusura del servizio per la gran parte dei bambini durante il periodo di zona rossa, che hanno impedito la frequenza in continuità della scuola, generando per i bambini una limitata continuità dei percorsi educativi e dei percorsi relazionali, nonché della necessità di rispondere al bisogno delle famiglie interessate, ha valutato opportuno di disporre un’estensione del vigente calendario scolastico con un prolungamento del servizio offerto nelle scuole dell’infanzia”.
 

L’assessore prosegue ricordando il significativo numero di bambini iscritti dalle famiglie al servizio delle scuole dell’infanzia per il prossimo luglio: 7313 pari al 50,6% del totale dei frequentanti ad oggi. E sottolinea: “La possibilità offerta ai bambini e alle famiglie consente la continuità di percorsi didattici, educativi e relazionali dei bambini che si ritiene necessario rafforzare quali strumenti importanti di crescita e supporto in questo particolare momento segnato dalla situazione epidemiologica e dalle conseguenti limitazioni. L’intervento si valuta inoltre positivo anche nell’ottica del supporto alle famiglie attraverso l’estensione di un servizio educativo già conosciuto e presente capillarmente sul territorio, garantendo inoltre alle famiglie con più bambini che frequentano contemporaneamente sia servizi educativi che scolastici la continuità dell’offerta educativa, che in varie realtà territoriali è svolta tra l’altro in edifici condivisi o in prossimità”.
 

Bisesti condivide con Coppola il valore della scuola dell’infanzia, “che si configura come un servizio scolastico e non di custodia estiva e assistenziale”, come evidenzia la normativa di settore (la legge provinciale 13 del 1977). Si tratta – ribadisce – di un servizio di qualità, diffuso sull’intero territorio e fornito in maniera generalizzata ai bambini nella fascia di età dai 3 ai 6 anni” .

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