Turismo / L’intervista

Failoni: “Stanno iniziando ad andare bene le prenotazioni per l’estate, minimo 7 milioni di presenze”

L’assessore provinciale al Turismo preoccupato solo per il mese di giugno: “Lì siamo piuttosto fermi. Il coprifuoco va tolto quanto prima per evitare che gli stranieri scelgano di andare dove già non c'è, come in Spagna e in Grecia”

GARDA La Pentecoste porta bene a Riva
LE FOTO Riva piena di turisti

di Giorgio Lacchin

TRENTO. Un paio di settimane fa, assessore Roberto Failoni, ci raccontava dei tanti accessi al portale Visit Trentino ma di poche prenotazioni.
E adesso?
«Molto meglio».
Quanto meglio?
«Per luglio e agosto abbiamo un numero molto buono di prenotazioni».
Sarà un'estate fortunata per il Trentino. Arriveranno milioni di turisti. Non sarà facile battere il record pre-Covid di 9,6 milioni di presenze, ma non è detto. L'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni dice che i 7 milioni della scorsa estate sono il traguardo minimo. Dunque…
Ecco, Failoni: i numeri. Può dirli anche a noi o sono un segreto?
«Abbiamo il 30% di prenotazioni su luglio e il 40% su agosto».
I posti a disposizione in Trentino per luglio già occupati al 30% e quelli per agosto al 40%: abbiamo capito bene?
«Esatto».
Alla faccia!
«L'anno scorso, a quest'ora, non avevamo prenotazioni».
Un bel salto.
«Siamo un pochino più preoccupati per giugno: lì siamo piuttosto fermi».
Ma nell'estate 2020 quanti turisti vennero in Trentino?
«Le presenze totali furono 7 milioni contro i 9,6 milioni dell'estate 2019 quando battemmo tutti i record».
E per quest'estate cosa prevedete?
«L'obiettivo minimo è mantenere i numeri dell'anno scorso per il periodo da metà luglio a inizio settembre, ma di aumentarli notevolmente per giugno e la prima metà di luglio. E anche per la fine dell'estate».
Puntate agli 8 milioni, perlomeno.
«Ripeto: l'obiettivo minimo sono i 7 milioni. Non so però se raggiungeremo il record dei 9,6 milioni».
Giusto!, il ponte di Pentecoste dei tedeschi. Come sono i segnali?
«Moderatamente ottimistici. L'accordo per i tamponi rapidi in farmacia è stato raggiunto anche in quest'ottica».
Staremo a vedere.
«Certamente per l'estate ci aspettiamo molto dall'enorme campagna pubblicitaria sul digitale e ora anche sui giornali e le televisioni».
Failoni, quanti alberghi apriranno all'inizio di giugno?
«Quelli sui laghi e nei centri termali, soprattutto».
Gli altri?
«Le aperture nelle valli saranno scaglionate nel corso del mese».
A molti albergatori manca ancora una buona fetta del personale. Non riusciamo a trovare lavoratori stagionali: questo ci dicono. Ma quante sono le strutture in difficoltà?
«Abbiamo chiesto un monitoraggio alle associazioni. La speranza è che la prossima settimana comincino ad arrivare i lavoratori stranieri».
La Provincia può aiutare gli albergatori in questo senso?
«No, solo stimolare il Governo».
Il presidente della Provincia, Fugatti, ha ribadito la propria contrarietà a un Green pass come quello altoatesino. State studiando un'alternativa o il Trentino aspetta il Green pass nazionale ed europeo?«Il Trentino aspetta il nazionale ed europeo. Assolutamente. Non critichiamo l'Alto Adige ma non condividiamo la loro mossa».
Perché?
«Ha creato un po' di confusione tra i potenziali turisti, bloccando quelli in attesa. Lo hanno visto come una limitazione. Io dico che è giusto aspettare il Green pass europeo e se tutte le Regioni a giugno diventeranno bianche non ci sarà bisogno di pass, in Italia, per noi italiani».
Torniamo ai test rapidi in farmacia, al massimo a 22 euro. Principalmente per i turisti, immaginiamo.«I test sono per tutti. Chiunque può recarsi nelle farmacie convenzionate, che per ora sono 35 ma aumenteranno».
Novità sui protocolli degli alberghi?
«No, sono gli stessi dell'anno scorso anche perché hanno funzionato molto bene».
Chiudiamo con il coprifuoco. Dal 21 giugno dovrebbe sparire in tutta Italia ma in Trentino potrebbe accadere già dal 14 giugno quando potremmo essere bianchi. Giusto?
«Il coprifuoco va tolto quanto prima per evitare che gli stranieri scelgano di andare dove già non c'è, come in Spagna e in Grecia».

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