Orsi in gabbia al Casteller il Ministro Costa commenta: «Ora rilasciateli in montagna»

L'ispezione dei Carabinieri inviati dal Ministero ha svelato al Casteller una situazione  insostenibile di prigionia per i tre orsi che vi sono detenuti. E il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, auspica ora che i tre plantigradi vengano liberati in montagna per essere attentamente monitorati.

Scrive Costa in un suo messaggio Facebook: «Tenere animali come gli orsi in gabbia è già di per sé innaturale. Papillon e gli altri due orsi detenuti a Casteller soffrono, sono in gabbie piccole e si stanno alimentando poco. Dopo che M49 è stato catturato per la terza volta in Trentino ho immediatamente mandato un controllo dei Carabinieri del CITES, con esperti e veterinari.

Dal rapporto emerge: “M49 ha smesso di alimentarsi e si scarica contro la saracinesca della sua tana; M57 ripete costantemente dei movimenti in maniera ritmata causandosi lesioni cutanee all’avambraccio sinistro e DJ3 si nasconde e non entra nella tana per alimentarsi”. “... Sia M49 che M57 saranno costretti per circa quattro mesi ad una detenzione in spazi per nulla ampi e privi di stimoli ambientali”.

Questo c’è scritto nel rapporto su cui è in corso una delicata fase investigativa coperta dal riserbo previsto dal codice di procedura penale.

Io chiedo che il presidente della provincia di Trento, responsabile della scelta di catturare questi orsi, corra ai ripari. Devono essere portati in quota, liberati e monitorati con un radiocollare adeguato. Tra poco andranno in letargo, hanno il diritto a vivere in montagna, nel loro habitat, dove possono essere seguiti e geolocalizzati in ogni momento.
Sono sicuro che la giustizia faccia il suo corso e possa attestare le condizioni in cui versano i tre orsi, che sicuramente non meritano questa non-vita».


Le parole di Costa non sono però piaciute del tutto agli animalisti. Moltissimi quelli che comentano il suo post di Facebook chiedendogli di intervenire (ne avrebbe l'autorità), commissariando la gestione degli orsi del Trentino, di fatto togliendone la custodia alla Provincia Autonoma.

«Se io lasciassi il mio cane in condizioni simili, verrei immediatamente denunciato dalla Forestale, e il cane mi verrebbe tolto ed affidato a persone competenti» commenta un utente. 

Oggi intanto le sigle animaliste che hanno annunciato ieri di voler denunciare il presidente Fugatti per maltrattamenti di specie protetta, sono state ricevute a Palazzo di giustizia dal Procuratore Capo di Trento. A lui hanno espresso la loro preoccupazione per quanto emerso dal rapporto dei Carabinieri, su una situazione che avevano già denunciato più volte senza trovare ascolto.

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