Scontro sulla «tonca» alle Feste Vigiliane Gnesetti (ex Itas) rifiuta la «condanna» «Cagol è un giullare». La risposta di Supermario

di Andrea Tomasi

Feste Vigiliane con polemica. La decisione del «tribunale popolare», con conseguente immersione forzata nel fiume Adige (la "tonca"), fa discutere.

Fra i toncati c'è anche il "trio Itas": Eramanno Grassi, Giovanni Di Bendetto e Alessandra Gnesetti. Quest'ultima non ci sta però ad essere associata ai due esponenti del vertici assicurativo e "punita" come loro. Lei, che ha "tirato fuori le carte", permettendo alla magistratura di avviare l'inchiesta, non vuole "giocare al gioco della tonca".

Alessandra Gnesetti - la "gola profonda" che ha permesso alla Procura di Trento di scoperchiare la "pentola Itas", finita suo malgrado nella lista degli indagati (vedremo come andrà a finire il percorso giudiziario) -  non ha gradito l'inserimento nella lista dei toncati dal "giudice" Mario (Supermario) Cagol. La "giustizia delle Vigiliane" - visto anche l'impatto sul pubblico trentino - pesa.

«Scandaloso - scrive l'ex dipendente Itas - che un giullare si permetta di giudicare la mia persona facendo ironia su un dramma che ha coinvolto me e la mia famiglia ... vergognoso umiliare una persona che ha denunciato i gravi illeciti e si prenda pure gli insulti e gli sberleffi da uno sconosciuto che ignora la verità ... vorrei che questo messaggio arrivasse a questo personaggio noto a pochi, certo Mario Cagol e pronta anche ad incontrarlo per avere le sue scuse! Calpestare le persone che tentano di rimettere in ordine percorsi che son stati costretti a percorrere è semplicemente meschino!»

Lei - che ha perso il posto in Itas e che ha fatto deflagrare il caso, facendo rivelazioni sulla gestione dell'assicurazione - è stata "impacchettata" assieme al presidente Giovanni Di Benedetto e all'ex direttore generale Ermanno Grassi, finendo nella "tonca collettiva". E oggi ha reagito.

Ma cosa ha detto Mario Cagol per scatenare una reazione di questo tipo? Citiamo dalla "sentenza":

«La signora dirigente Alessandra Gnesetti che no l’ha digerì  la question del so licenziamento secondo ela ingiustificato e per questo l’ha envià via en polveron che se stenta a vederghe zo ale Albere! Magari forse no l’ha tegnù a ment che no l’era proprio Maria Goretti... La difesa subito pronta l’ha dit: Se a ela i g’aveva dat la Carta di Credito MasterGold dell’Itas, illimitata con autostrada gratis e biglietti per el Circo di Mosca no l’era colpa sua!  Dopo, crompa en gadget per qualche “buon cliente”, crompen doi, dese, zento...magari podeva capìtàr che qualche gadget restessa encastrà fra le pieghe del baùl del so Porsche no?!»

Vigiliane a dir poco scoppiettanti. E oggi, nel giorno di chiusura delle celebrazioni cittadine (per stasera sono in programma i tradizionali fuochi d'artificio), arriva la replica del diretto interessato. Mario Cagol, al microfono di Stefano Piffer (Radio Dolomiti), ha risposto a Gnesetti: «Oggi è una bella giornata, vada in Bondone a prendere il sole, così si rilassa, col Porsche che va su veloce. E si faccia una bella risata...»

L'INTERVISTA DI SUPERMARIO A RADIO DOLOMITI:

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QUI SOTTO LO STRALCIO DELLA "SENTENZA" DELLE VIGLIANE

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«Aven ben esposto durante el tribunale en piazza venerdì sera tutti gli argomenti che riguarda il trittico dei possibili toncadi in merito alla questione.
UNO: El presidente Itas Giovanni di Benedetto e na serie de motivazioni, fra le quali la scelta del nuovo direttore generale senza tor en considerazione le richieste pu che motivade de tutto el comparto lavorativo dell’azienda trentina. Infatti i ghe domandava de no g’aver pressa nella scelta, de valutar anche la possibilità de persone nostrane per la nuova nomina e comunque con speciali requisiti morali. No l’ha atteso e senza confrontarse l’ha scelto personalmente en so compaesano, che ben conosceva.
DUE: La signora dirigente Alessandra Gnesetti che no l’ha digerì  la question del so licenziamento secondo ela ingiustificato e per questo l’ha envià via en polveron che se stenta a vederghe zo ale Albere! Magari forse no l’ha tegnù a ment che no l’era proprio Maria Goretti... La difesa subito pronta l’ha dit: Se a ela i g’aveva dat la Carta di Credito MasterGold dell’Itas, illimitata con autostrada gratis e biglietti per el Circo di Mosca no l’era colpa sua!  Dopo, crompa en gadget per qualche “buon cliente”, crompen doi, dese, zento...magari podeva capìtàr che qualche gadget restessa encastrà fra le pieghe del baùl del so Porsche no?!
TRE: l’Ex direttore generale Ermanno Grassi che se podo usàr na frase riassuntiva “el l’ha fatta for dal vaso!” El firmava le mail con lo pseudonimo de ZEUS!
Ci sarebbero a gravare: l’attico mega lussuoso en Piazza Silvio Pellico, abti griffati, oggetti di valore, macchinone, regali a persone che gravitavano attorno all’Olimpo, Viaggio a Palma de Maiorca con volo privato messo sul conto dell’Itas. Inoltre lavoro trovà alla ex moglie con stipendio de oltre seimila euro al mes, premi aziendali, investigatori dento per l’azienda...eccetera eccetera! Riassumendo se pol pensàr che comunque, su nell’Olimpo i se la godeva assai!»

 

 

 

 

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