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La ghiandaia, grande imitatrice

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Utilizzando una fototrappola è possibile riuscire ad avere anche informazioni sugli abitanti della parte più alta dei nostri boschi, cioè le cime degli alberi. Molto spesso, infatti, ci si imbatte in materiale fotografico e video non solo di mammiferi, ma anche di uccelli, tra i quali uno dei più frequenti, è senza dubbio, la ghiandaia.

La ghiandaia è lunga circa trentacinque centimetri, ha il corpo robusto ed è uno degli uccelli di piccole dimensioni più facili da riconoscere poiché possiede un piumaggio davvero unico nel suo genere: bruno-rosato sul busto, ha una lunga coda nera e delle peculiarissime ali con penne azzurro acceso striate di nero.

E’ un animale che trova il proprio habitat prediletto fra i boschi e le foreste, spingendosi talvolta anche negli spazi aperti al limitare degli alberi. Di recente, poi, ha colonizzato via via sempre più anche alcuni spazi urbani, portando i suoi vivaci colori anche laddove riesce a trovare parchi e zone alberate.

Mentre si cammina attraverso un bosco, è abbastanza frequente sentire il suo stridio gracido e vederla spiccare rapidamente il volo al passaggio dell’escursionista. La ghiandaia è, infatti, una vera e propria sentinella dei boschi alla quale nulla sfugge, sempre pronta a mettere d’allarme la sua famiglia e gli altri abitanti del bosco con il suo richiamo quando scorge un intruso o un possibile predatore.
Utilizzando una fototrappola è possibile, invece, coglierla nei suoi momenti di naturale tranquillità, per esempio mentre si aggira tra i rami in cerca di ghiande o insetti o mentre provvede ad alimentare e istruire al volo i suoi piccoli. Per rintracciarla non è necessaria alcuna accortezza particolare, un po’ di pazienza e, presto o tardi, sarà lei stessa a presentarsi davanti all’obiettivo regalando immagini del suo planare tra gli alberi.

Poiché appartiene alla famiglia dei corvidi (come i gracchi e i corvi), è nota poi per possedere delle grandi doti psichiche che le permettono non solo di costruire profondi legami familiari e sociali con i suoi simili, ma addirittura anche con l’uomo! E’, infatti, un uccello facilmente addomesticabile in grado di provare affezione e stringere un legame anche con i suoi compagni umani.

Tra le sue altre capacità, infine, ve ne è una davvero straordinaria. Oltre alla sua grande agilità e alla sua costante attenzione, la ghiandaia ha sviluppato un modo del tutto peculiare di sfuggire ai molti pericoli che le si presentano dinnanzi: cioè, quello di imitare i canti e i versi degli altri animali, simulando talvolta il canto del gufo, talvolta quello della poiana o dell’allocco, tutti suoi diretti predatori.

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