Salta al contenuto principale

Probiotici: kefir, yogurt e crauti

Tempo di lettura: 
3 minuti 54 secondi

In tempi di coronavirus dobbiamo fare di tutto per avere un sistema immunitario efficiente e recentemente l'interesse scientifico, per quanto riguarda lo stretto rapporto tra regolazione del sistema immunitario e alimentazione, si è rivolto al microbiota, quella che anni fa era chiamata la flora batterica intestinale.

I benefici di alcune specie di batteri sul sistema immunitario sono molti, ma non sono ancora stati completamente chiariti i meccanismi d'azione. Si sa ancora poco su come certi ceppi di lattobacilli modulino la fisiologia umana, ma il loro ruolo fondamentale sembrerebbe da attribuire agli acidi grassi a catena corta che essi producono con la fermentazione di certi cibi. Gli aggiornamenti scientifici derivano principalmente da studi effettuati su animali e consistono nell'aumento nello stimolo della proliferazione dei globuli bianchi, stimolo alla produzione di immunoglobuline, stimolo dell'attività di fagocitosi e dell'attività delle cellule natural-killer.

Tutta una serie di interventi fondamentali nell'azione di difesa svolta dal sistema immunitario. Lo studio del rapporto tra il microbiota intestinale e il sistema immunitario è uno degli ambiti della Medicina più promettenti per quanto riguarda la cura a e la prevenzione di numerose malattie, che vanno dalle patologie intestinali, all'obesità, dai tumori fino alle malattie psichiatriche. Secondo la corretta definizione data dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, i probiotici sono "organismi vivi che, se somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite". Che i probiotici siano interessanti anche da un punto di vista economico, è testimoniato dal giro d'affari che ruota solo intorno ad essi che è stato stimato essere superiore ai 40 miliardi di dollari annui.

Interessi economici così grandi hanno inevitabilmente scatenato tutta una serie di proposte che vantano risultati strabilianti in quasi tutte le patologie, ma in un'accurata indagine condotta su circa 150 siti web, solo il 10% delle pagine analizzate presentavano affermazioni confermate da studi clinici ed evidenze scientifiche tali da attestarne la credibilità. Dunque attenti alle false notizie che circolano sui probiotici.

Che certi batteri siano molto importanti per la nostra salute è testimoniato dal fatto che nel latte della mamma sono presenti gli HMO (Human Milk Oligosaccarides), circa 100 sostanze diverse che al neonato non servono perchè non riesce a digerirle, che servono per nutrire i bifidobatteri, che sono i maggiori rappresentanti del microbiota intestinale del neonato. Batteri fondamentali per regolare il rapporto tra il sistema immunitario del piccolo e tutti gli alimenti che transiteranno nell'intestino nei primi due anni di vita e che possono orientarlo verso una risposta allergica o di tolleranza.

Delle 30.000 specie di batteri che abitano il nostro intestino, in realtà quelle che collaborano con noi, per mantenerci in buona salute, appartengono essenzialmente ai lattobacilli: acidophilus, plantarum, rhamnosus, casei, paracasei, salivarius, ecc.; ai bifidi: brevis, longum infantis, ecc; agli streptococchi thermophilus e salivarius e a poche altre specie. Alcune decine in tutto. I probiotici ovviamente non sono solo negli integratori, ma anche in molti cibi fermentati. Sono oggetto di fermentazione anche il pane, il vino, la birra, i formaggi e tanti altri alimenti ma quando si parla di cibi fermentati in senso stretto, s'intendono quelli sottoposti al lavoro di microrganismi, come batteri o lieviti, che trasformano le proteine e i carboidrati producendo acido lattico, enzimi, vitamine, omega-3 e probiotici.

I cibi fermentati più noti sono lo yogurt, il kefir, i crauti ed i cetrioli mentre in oriente sono più noti il miso e il tempeh ottenuto dalla fermentazione dei fagioli di soia.
Lo yogurt è il cibo fermentato per eccellenza, noto a tutti, ottenuto dall'azione di due soli batteri, il Lattobacillo Bulgaricus e lo Streptococco Thermophilus. Sono in commercio molti altri prodotti ottenuti dalla fermentazione del latte del tutto simili allo yogurt, che non possono chiamarsi yogurt perché per produrli vengono usati batteri diversi dai due sopracitati. Sarebbe da preferire lo yogurt naturale perché quelli alla frutta spesso sono un po' troppo ricchi di zuccheri.

Il Kefir è una bevanda originaria del Caucaso ottenuta sempre dalla fermentazione del latte, che contiene però, rispetto allo yogurt, almeno una trentina di specie diverse di lattobacilli, bifidobatteri, streptococchi e lieviti. Come lo yogurt, anche il kefir lo potete fare anche a casa. Per gli allergici alle proteine del latte, esiste anche il Kefir d'acqua che a partire da acqua e zucchero, insaporita con delle albicocche secche o dei fichi secchi, consente di ottenere una bevanda fermentata fresca soprattutto per l'estate.
I crauti, alimento tipico dei trentini, sarebbero un ottimo alimento ricco di probiotici ma andrebbero consumati crudi, perché con la cottura tutti i batteri buoni e cattivi, vengono uccisi. L'acido D-fenilacetico, metabolita prodotto dai batteri lattici intestinali, altamente presente nei crauti, è uno degli attivatori principali delle attività del sistema immunitario. A voi la scelta del probiotico naturale che fa per voi per rinforzare il vostro sistema immunitario.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy