Politica / La trasferta

Fugatti, l’incontro con Mattarella e il valore dell’Autonomia (o dell’autonomia?): com’è andata ieri a Roma

Grande enfasi sui social per la riunione al Quirinale, dove però c’erano tutti i governatori italiani. Ecco la versione del Colle e quella di piazza Dante, con la premessa «Ci sembra che il Capo dello Stato»

di Gigi Zoppello

ROMA. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha preparato ieri un comunicato stampa sul suo incontro a Roma con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Secondo il comunicato stampa della giunta provinciale, nell’incontro si è discusso di Autonomia, ed il Capo dello Stato ne avrebbe riconosciuto il valore durante la gestione del Covid. Una «narrazione» che allude ad una specie di «promozione» per il Trentino e per le sue scelte spesso controcorrente rispetto alle politiche nazionali (ad esempio, nella comunicazione dei numeri dei decessi).

Ma cosa è successo davvero ieri a Roma? Innanzitutto va detto che l’incontro di Mattarella è stato con tutti i presidenti di Regioni e Province autonome. Come riporta il comunicato ufficiale del Quirinale «Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Dopo l'intervento del Presidente della Conferenza, Massimiliano Fedriga, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto.
Era presente all'incontro il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini».

Diversa e ben più «ricca» la versione dell’ufficio stampa di piazza Dante: «”È stato un importante confronto tra tutte le Province autonome e le Regioni con il Presidente Mattarella in cui è stata specificata l’importanza e la determinazione degli enti locali nella gestione del Covid. Ci sembra che il Capo dello Stato abbia compreso l’importanza dell’autonomia e dell’autogoverno nelle decisioni prese per fronteggiare la pandemia. Importanza che sarà ancora maggiore se si guarda alle sfide future del nostro Paese”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, all’uscita dal Quirinale, al termine dell’incontro con il Capo dello Stato in cui si è recato assieme agli altri governatori, al collega altoatesino Arno Kompatscher e al ministro per gli affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini.

L’appuntamento, chiesto dal presidente della Conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga, è stata l’occasione per un confronto di persona, dopo diverso tempo, su alcuni temi che riguardano il rapporto tra lo Stato e le amministrazioni territoriali. Un’occasione di confronto e allo stesso tempo un segno di reciproco riconoscimento tra la massima autorità dello Stato e i rappresentanti dei territori, che hanno affrontato scelte non facili durante i mesi della pandemia.

Si è capito – ha aggiunto Fugatti – quanto sia importante la capacità gestionale, l’autonomia operativa dei territori. Lo è stato nella gestione del Covid e lo sarà anche pro futuro. Questa è stata l’impostazione generale di tutte le Regioni nell’incontro”».

Il titolo è perentorio: «Covid, Mattarella ha compreso le ragioni dell’Autonomia». E qui c’è la differenza: in Trentino scrivere “autonomia” è una cosa, scrivere “Autonomia” con la maiuscola è ben altro. Quindi: Mattarella ha lodato l’autonomia di tutti gli enti locali, o l’Autonomia del Trentino? Dal titolo è la prima. Ma è solo la versione di Fugatti, che peraltro dice «ci sembra». Insomma: un incontro di circostanza, dall’alto valore simbolico, che poi ogni governatore si è rivenduto con le parole d’ordine preferite. 

Se Fugatti ha inondato le redazioni di comunicati, foto e videointerviste, la maggior parte dei governatori non ha fatto alcun comunicato stampa. Il presidente altoatesino Arno Kompatscher, ad esempio, non ha emanato alcun a nota. Così anche il governatore veneto, Zaia. 

Interessante il comunicato di Fontana, governatore della Lombardia: anche lui riporta i lmessaggio di Mattarella, praticamente con le stesse parole di Fugatti. Ma stavolta Mattarella non avrebbe lodato l’Autonomia, bensì «gli Enti locali». Scrive la presidenza lombarda: «”Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha riconosciuto, ancora una volta, l’importanza delle Regioni e dell’attività che le stesse svolgono in diversi ambiti. Guardando alla pandemia e al ruolo delle Regioni, il governatore Fontana ha sottolineato come proprio “le Regioni siano state coese nelle scelte più importanti trovando sempre una sintesi comune”. “Abbiamo messo da parte – ha spiegato – le appartenenze politiche e fatto prevalere la capacità di funzionamento dei nostri enti, un modo d’agire che anche il presidente Mattarella ha apprezzato. Ora bisogna correre, c’è fermento e una grande voglia di fare»”.

 

 

 

 

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