Commercio / Business

Nasce la Amazon trentina, si chiamerà «Indaco» e sarà gestita dalla cooperazione

Firmato l’accordo negoziale fra l’ente pubblico e la cordata di sette soggetti: ecco quali sono e cosa dovranno realizzare con un milione messo da piazza Dante
 

TRENTO. Non chiamatelo «Amazon del Trentino», però praticamente lo sarà. La Provincia con un comunicato stampa ci informa che «Prende ufficialmente il via il progetto “Indaco” per la creazione di un nuovo modello di business per la valorizzazione della filiera corta. Un’iniziativa che prevede lo sviluppo di una piattaforma tecnologica dedicata al commercio elettronico in Trentino». La Provincia ci ha investito un milione di euro.

E’ stato infatti sottoscritto l’accordo negoziale tra Provincia autonoma di Trento, sindacati e cordata delle 7 società risultata prima in graduatoria nella selezione per un progetto di trasferimento tecnologico rivolto al rilancio di aziende e negozi del Trentino in chiave inclusiva e sostenibile grazie alle nuove tecnologie. Si tratta di un progetto ambizioso ispirato a un modello innovativo, con un approccio integrato di trasformazione digitale, sviluppo economico sociale e attenzione alla sostenibilità - anche ambientale - per il rilancio della vendita di beni e servizi nel periodo post-Covid.

L'uso della piattaforma offrirà le stesse opportunità a coloro che vivono nei borghi più lontani dalle città e a coloro che risiedono nei grandi centri, grazie all’integrazione di servizi innovativi di logistica. I partner del progetto Indaco sono imprese e cooperative del Trentino che si avvarranno delle migliori competenze della nostra terra, a partire dall’Università degli Studi di Trento e dalla Fondazione Bruno Kessler. Nello specifico, le società che formano la cordata sono: Delta Informatica spa (capofila), Social It software consulting srl, Federazione trentina della Cooperazione sc, Real Web srl, Trentino social Tank sc, Shair.Tech srl e Okkam srl.

L’obiettivo è di ottimizzare la logistica della movimentazione dei prodotti (per esempio attraverso l’utilizzo di local hub e centri stoccaggio smart), minimizzare l’impatto ambientale - ottimizzando il carico merci, riducendo i veicoli in transito - e ridurre i costi evitando la disintermediazione.

Affinchè questo avvenga, la piattaforma sarà all’avanguardia, basandosi sulle tecnologie più innovative come intelligenza artificiale, big data, sistemi di fidelizzazione e di pagamento avanzati.

In tema di valori, Indaco intende adottare un modello di servizio che rispetti l’etica di un commercio e di uno sviluppo sostenibile, al cui centro vi saranno le aziende e i negozi del Trentino per i quali opererà. Attento ai principi di equità sociale e inclusività, con particolare attenzione anche alle condizioni di lavoro. A fronte dell'impegno finanziario della Provincia di un milione di euro, le società beneficiarie si impegnano a realizzare questo progetto di trasferimento tecnologico assumendo con l'accordo una serie di impegni, a partire da un piano occupazionale che vedrà occupate nelle imprese coinvolte oltre 257 unità lavorative al 2025 e un primo rilascio della piattaforma entro l’ottavo mese dall’inizio del progetto. L'utilizzo verrà garantito agli attori economici, fornitori e utenti interessati. Si prevede di raggiungere gradualmente 300 operatori economici con sede in Trentino entro il secondo anno dall’inizio del progetto e almeno 700 punti vendita. La piattaforma dovrà raggiungere transazioni per un importo complessivo di almeno 3 milioni di euro entro la primavera 2024.

“Un importante progetto di cui si è avvertita l’esigenza in seguito alla pandemia, che ha mutato profondamente le abitudini dei cittadini anche sul fronte degli acquisti, spostando l’attenzione di molti sui canali elettronici e per questo sostenuto con convinzione dall’Amministrazione provinciale. Questi cambiamenti hanno inciso in maniera profonda sull’organizzazione e sui bilanci delle realtà economiche trentine - osserva l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli -. Il valore aggiunto che intendiamo garantire rispetto ai grandi portali, riguarda in particolare la valorizzazione dell’intera filiera produttiva locale e del commercio di prossimità. Intendiamo privilegiare una nuova modalità di servizio in chiave green. Il progetto nasce infatti con l’obiettivo di garantire maggiore competitività alle aziende e ai negozi del nostro territorio, anche a coloro che solitamente non sfruttano le nuove tecnologie per fini commerciali. Si ridurranno tempi, costi e complessità del canale digitale, potenziando la loro capacità di vendita e di presenza sul mercato.”

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