Reddito di cittadinanza? In gran parte al Sud Italia

L'analisi l'ha realizzata il quotidiano economico Il Sole 24 Ore: secondo i parametri della legge in discussione, che si basa soprattutto sulla certificazione Isee, la gran parte delle risorse del «Reddito di cittadinanza» andrebbero nelle regioni del Meridione.

Ci sono onfatti ben 34 province del Sud e delle isole in testa alla classifica dei potenziali beneficiari per il 2019. Il record andrebbe alla provincia di Crotone, che ha quasi una famiglia su quattro con un Isee sotto 9mila euro, così da rientrare  alla grande nella misura annunciata dal Governo, che prevede la misura assistenziale per famiglie con Isee fino a 9360 euro annui. A Napoli, Palermo e Caltanissetta rientrerebbe nell'aiuto «gialloverde» una famiglia su cinque. 

Sempre secondo il Sole, la regione dove vi sarebbero meno aiuti è il Trentino Alto Adige, con Bolzano, dove avrebbe i requisiti solo una famiglia su 40, seguita da Trento (solo il 3,9 per cento della popolazione ne avrebbe diritto), così come  a Belluno o  Sondrio una su 30, a Varese una su 20.

I dati sono stati elaborati da un’analisi del Sole 24 Ore del Lunedì sugli Isee ordinari presentati in Italia nel 2016 (ultimo dato disponibile) e monitorati dal ministero del Lavoro. I paletti esatti entro cui si muoverà la misura non sono ancora stati fissati, ci sarà per questo un decreto ad hoc, ricorda il quotidiano, ma i dati storici dell’isee permettono almeno di ragionare sulla platea beneficiaria della misura. 

Le prime dieci province beneficiarie del reddito di cittadinanza, dunque, sarebbero: Crotone (27,9% delle famiglie residenti); Napoli (20,6%: qui c’è anche il record: sarebbero 230 mila le famiglie beneficiarie); Palermo (20,5%); Caltanissetta (19,8%); Medio Campisano (18,6%); Catanzaro (18,4%); Catania (18%); Caserta (17,9%); Barletta (17,5%); Reggio Calabria (16,9%). 


In coda alla classifica troviamo : Monza e Brianza (5,5%); Treviso (5,1%); Varese(5,1%); Lecco (4,9%); Como (4,3%); Trento (3,9%)Verbano Cusio Ossola (3,5%); Belluno (3,3%); Sondrio (3,3%); Bolzano (2,3%).

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