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Una scuola europea che guarda al futuro

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Al “Martino Martini” di Mezzolombardo si potenziano le competenze di base ottimizzando le risorse e operando in rete. L’ultimo intervento, basato sul “project based learning”, ha coinvolto circa cinquanta studenti ed è stato realizzato grazie ai fondi messi a disposizione della comunità europea

Lavorare in un contesto formativo aperto e innovativo significa anche – e ancor di più in tempi di razionalizzazione delle spese – utilizzare in maniera saggia i fondi messi a disposizione dalla comunità europea. Lo sta facendo il “Martino Martini” di Mezzolombardo che partecipa attivamente alle azioni cofinanziate del Programma Operativo Nazionale del Fondo Sociale Europeo (PON FSE 2014-2020). “Il nostro istituto è in forte espansione negli ultimi anni e l’innovazione didattica unita alla creazione di nuovi ambienti di apprendimento è parte identitaria e prioritaria della nostra offerta formativa”, spiega la Dirigente Scolastica Tiziana Rossi. “È in questo contesto che si inserisce l’ultimo progetto PON FSE portato a termine nel corso del 2018 intitolato Il 'project based learning': l'approccio progettuale in matematica, italiano e scienze e dedicato alle competenze di base”. Nello specifico si è trattato di tre moduli didattici dedicati all’italiano, alla matematica e alle scienze.

Nel primo dal titolo “Web radio, comunicare sull’onda” una quindicina di studenti, guidati da un esperto di comunicazione radiofonica e seguiti da due insegnanti, hanno imparato a conoscere tutto ciò che ruota attorno ad una web radio, da come si struttura una redazione all’uso delle tecnologie. “Un modo efficace per immergere i ragazzi nella lingua orale, privandoli di qualsiasi supporto visivo e lavorando su sfumature lessicali ed efficacia nella comunicazione”, continua Tiziana Rossi. “La scommessa ora è quella di riuscire a coinvolgere altri studenti e creare una web radio di istituto curata da un’intera redazione interculturale e interclasse”. Dei due moduli dedicati al sapere esatto particolarmente interessante il percorso dal titolo “La Casa celeste si trasferisce nei corridoi” seguito da un esperto del Muse di Trento, un ricercatore e un docente del Martini. L’obiettivo – pienamente raggiunto – era quello di implementare il sapere scientifico nei piani di studi costruendo concretamente un modello in scala di Sistema Solare, con lo scopo di rendere tangibile ciò che solitamente reputiamo distante e difficile da comprendere. “Il progetto è premessa di una più ambiziosa avventura: la costruzione in scala di modellini dei pianeti e del sole in metallo che vedrà coinvolta la start up ProM Facilities del Polo della Meccatronica di Rovereto con le sue innovative stampanti 3D”, conclude la Dirigente. “Gli oggetti saranno collocati in appositi exibit lungo un tratto della pista ciclabile della Rotaliana che attraversa i comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e San Michele all’Adige”. Un viaggio affascinante e suggestivo nel sistema solare, rimanendo con i piedi saldamenti ancorati a Terra.


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