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Autostrada

A22, la ricarica potente con un prezzo light

La decisione di investire in questo comparto riflette l’impegno deciso della Società nella transizione energetica

Sono passati meno di 10 anni dalla posa della prima colonnina elettrica lungo l’A22. Dieci anni di studio e investimenti che hanno portato Autostrada del Brennero a divenire, oggi, un Charging Point Operator con 15 stazioni di ricarica aperte sul tracciato per un totale di 75 stalli per la ricarica posizionati fra aree di servizio e prossimità delle stazioni autostradali.

La decisione di investire in questo comparto riflette l’impegno deciso della Società nella transizione energetica: garantire una rete di colonnine di ricarica sempre più capillare e alimentate da energia al 100% da fonti rinnovabili rappresenta infatti un modo efficace per sostenere la diffusione di veicoli elettrici silenziosi e a zero emissioni.

Ed è anche per questo che la ricarica viene offerta a un prezzo nettamente più basso rispetto a quello medio disponibile sulla rete nazionale, dai 0,33 €/kWh (ricarica standard) ai 0,43 €/kWh (ricarica rapida), contro gli 0,40 €/kWh e gli 0,80 €/kWh di media.

Una scelta che si ispira dunque a un principio di equità e sostenibilità al contempo e che affonda le radici nella storia speciale dell’A22, voluta, realizzata e ancora oggi guidata nella sua compagine sociale dai territori che l’autostrada attraversa. Gli impianti per la ricarica elettrica, in questo scenario, non sono soltanto una scelta di business ma anche un riconoscimento verso l’ambiente e verso le popolazioni che quell’ambiente a ridosso del tracciato vivono tutti i giorni.

E oggi l’impegno si allarga all’universo del traporto pesante, con l’inaugurazione della prima stazione dell’A22 dedicata ai tir elettrici e l’installazione del primo – a livello italiano, fra i primissimi a livello europeo – punto di ricarica da 1 MW, realizzato da Alpitronic.

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