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Napoli, viaggio nella scuola di frontiera: "Caro ministro Bussetti, qui si combatte per il bene dei ragazzi"

Scuola di frontiera, tra eccellenza e degrado. A Ponticelli ad accogliere gli studenti all'interno dell’istituto comprensivo Marino Santarosa è una citazione di Nelson Mandela: "L'istruzione è l'arma più potente che si può usare per cambiare il mondo". E in effetti il plesso scolastico che sorge in una zona di periferia come quella di Napoli est è un vero e proprio presidio culturale. Qui tra laboratori all'avanguardia e percorsi didattici a misura di bambino, il preside Gaetano Marchesano è costretto ogni giorno a fare i conti con i calcinacci che cadono dalle balaustre, solai crollati e persino infiltrazioni d’acqua che hanno reso inagibile anche uno degli spazi più avveniristici della scuola. "C'è bisogno delle istituzioni. Abbiamo bisogno di un aiuto concreto nel sostenere le fondamenta, in questo caso reali, della scuola". E sulle parole del ministro dell’istruzione Bussetti commenta: "Noi non chiediamo soldi ma dignità, un’attenzione prima di tutto culturale. La scuola deve essere una priorità. Noi in periferia con il tempo abbiamo sviluppato una capacità unica: la resilienza, per guarire dalle ferite storiche che abbiamo in eredità". servizio Stella Cervasiovideo Emanuela Vernetti