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Migranti, Amnesty critica Italia, Malta ed Europa: "Preoccupati per aumento morti in mare"

In un <a href="https://www.amnesty.org/en/documents/eur30/8906/2018/en/">rapporto di 27 pagine</a> sui 'fallimenti dell'Europa su rifugiati e migranti nel Mediterraneo centrale' Amnesty International sostiene che fra giugno e luglio sono morte 721 persone in mare e sono più che raddoppiati (da 4.400 a 10mila) gli internati nei centri libici. "Sono quattro gli elementi che incidono su questi dati - spiega Matteo de Bellis, uno degli autori del dossier e ricercatore di Amnesty esperto di asilo e migrazione -. La nuova politica italiana di chiusura dei porti, i vecchi dibattiti tra Italia e Malta sulle norme dei soccorsi in mare, la criminalizzazione delle Ong e l'affidamento del controllo e del coordinamento dei salvataggi alla Guardia costiera libica, paese che viola i diritti umani".