Salta al contenuto principale

«Arte Sella» rinasce

restauro all'80 per cento

dopo la tempesta di ottobre

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 3 secondi

Alla vigilia della giornata mondiale dell’acqua, il 22 marzo, è stata annunciata la riapertura primaverile al pubblico di Arte Sella. «Siamo felici di poter rassicurare le migliaia di persone, che in questi anni hanno concorso al nostro successo, che Arte Sella ritorna più bella di prima», commenta il direttore artistico, Emanuele Montibeller.

Dopo cinque mesi dall’eccezionale ondata di maltempo che nell’autunno scorso causò seri danni alle installazioni ed ai percorsi espositivi, Arte Sella ha lavorato alacremente per renderli nuovamente visitabili. L’area di Malga Costa ha riaperto al pubblico già nel mese di dicembre, mentre a maggio è prevista la riapertura del giardino di Villa Strobele.

Anche grazie a Acqua Levico, che già da tre anni collabora con Arte Sella e ha deciso di lanciare una linea ad edizione limitata per sostenere finanziariamente la ricostruzione. Una parte del fatturato della bottiglia con etichetta a tiratura limitata sarà devoluto ad Arte Sella per finanziare gli interventi alle opere danneggiate.

«Per maggio riapriremo anche Villa Strobele con nuove installazioni e con quelle dei due grandi architetti Michele De Lucchi e Kengo Kuma risistemate. Contiamo di risolvere questa disavventura nell’arco di un mese, anche se non in maniera definitiva. Torneremo alla normalità tra un paio d’anni. Ma dal punto di vista della solidarietà in generale per noi è stato un momento molto importante», spiega il direttore artistico di Arte Sella, Emanuele Montibeller.

Il quale sottolinea il fatto che «per la prima volta aziende della Valsugana hanno dato disponibilità straordinaria. Oltre ad Acqua Levico, con cui abbiamo un rapporto da tre anni ed è stata la prima a dare un contributo e ad avere una condivisione di valori, ci sono altre due aziende importanti che hanno capito questo messaggio». Trovare aziende che facciano da sponsor, sostiene Montibeller, non è complicato: «Ma per noi è importante condividere un percorso. Quando ci siamo trovati in crisi per Acqua Levico è stato naturale aiutarci, e questo è frutto delle relazioni precedenti e dei valori che ci accompagnano. Industria e cultura devono andare avanti sempre più assieme, perchè il futuro, per la cultura, sarà sempre più quello di avere le capacità economiche di sostenere le proprie attività che però diventano esse stesse un prodotto da condividere con altre aziende».

L’impegno di Acqua Levico, garantisce il presidente, Mauro Franzoni, non si ferma qui: nel 2020, Acqua Levico finanzierà la realizzazione di un’opera di Arte Sella dedicata all’acqua. «Nei prossimi mesi, quando il progetto sarà definito, lo presenteremo assieme al nostro partner».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy