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L'organizzatore si difende

«Il concerto di Moroder

non rovinerà l'ambiente»

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Moroder

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Il concerto di Moroder all’Alpe della Tognola, che il Parco Paneveggio non gradisce ma non può evitare, «non rovinerà l’ambiente». Parola del direttore artistico Pino Putignani. Che ha scritto una lettera pubblica.

«Voglio rispondere, senza nascondere il mio stupore, alle polemiche che alcuni hanno tentato di sollevare rispetto al grande evento che vedrà come ospite Giorgio Moroder il 7 aprile, alle 14, sull’Alpe Tognola a San Martino di Castrozza. L’organizzatore Cristian Marin, in accordo con esponenti istituzionali del territorio, mi ha contattato per una proposta artistica che possa andare bene per una location come quella di Cima Tognola. La scelta è caduta subito sul nome di un big della musica internazionale come Giorgio Moroder e dal quel momento mi sono attivato per verificarne la disponibilità» dice.
Per Putignani, «Ottenuta la disponibilità del grande musicista e compositore altoatesino abbiamo avviato tutte le pratiche amministrative legate all’evento, considerando il fatto che negli ultimi anni è sempre stato proposto un momento aggregativo per festeggiare la chiusura (si spera positiva!) della stagione sciistica».
L’evento legato a Moroder «si svolgerà in un crocevia di impianti frequentati da migliaia di turisti e, come ripeto, l’arrivo della cabinovia è già stato teatro di eventi e feste quindi nel caso di Moroder l’unico impianto aperto sarà quello che permette la salita da fondovalle. L’area è grande a sufficienza per ospitare oltre 15 mila persone ma secondo le nostre previsioni ne saliranno circa 2.500. L’audio, tenuto sotto stretto controllo, sarà adatto quindi per quel numero di persone e sarà tutt’altro che fastidioso o impattante: parliamo quindi di un importante evento culturale che si svolge su un incrocio di piste da sci, non in un oasi incontaminata dove non è mai arrivato un essere umano. La Giunta provinciale e le istituzioni locali sono tutte favorevoli mentre all’Ente Parco forniremo alcuni approfondimenti legati al progetto che daranno sicuramente chiarezza rispetto alla realtà di cui stiamo parlando».

Per Putignani, «Capisco benissimo una perplessità iniziale da parte degli esponenti del parco ma, dati alla mano, valutare lesiva una iniziativa come questa significherebbe, a rigor di logica, dover smontare gli impianti e tutti gli insediamenti umani dell’area.
Quello nel segno di Moroder sarà, ne siamo pienamente convinti come organizzatori, un grande omaggio alla montagna, proprio da parte di un artista che è nato a pochissimi chilometri da lì, una grande opportunità per l’immagine del Trentino e un’occasione ideale per celebrare l’attività turistica che porta ricchezza e posti di lavoro sul nostro splendido territorio» dice il Pino Putignani, direttore artistico.

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