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Un'area di pesca

attrezzata per disabili

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Diminuzione della quota sociale, nuova zona di pesca per disabili e persone con difficoltà motoria e rinnovo del direttivo. C’era tanta carne al fuoco, domenica mattina, all’assemblea annuale dell’Associazione Pescatori Dilettanti della Valsugana che si è svolta nella sala rossa di palazzo Ceschi.

Lavori aperti da Mauro Finotti, presidente dei pescatori trentini, che nel suo intervento non ha lesinato critiche al progetto marmorata. «In questi anni, possiamo dire che l’intervento non ha portato ai risultati sperati. Diverse risorse investite - ha ricordato - ma con pochi risultati. Bisognerebbe pensare ad una revisione dei piani di gestione modificandone i contenuti e gli obiettivi. Non posso fare a meno - ha concluso - di sottolineare la mia delusione anche per i contenuti della legge provinciale sulla pesca in vigore».

Per quanto riguarda l’attività dell’Associazione, il presidente Celestino Ferrai ha ricordato invece come «a fronte di una situazione economica favorevole, è stato deciso di diminuire la quota del permesso annuale a favore dei soci (da 100 a 90 euro) e aumentare leggermente i permessi temporanei. Continueremo a concedere gratis il permesso annuale a tutti i ragazzi privi di abilitazione ma in possesso della licenza di pesca».

Quanto ai dati forniti, nel 2018 sono calate le uscite (da 5.533 a 4.347), così come le catture che dalle 13.076 del 2017 sono scese a 10.301. I libretti rilasciati sono stati 312 con il personale che è intervenuto sei volte sul territorio di competenza con l’elettrostorditore. Sono stati illustrati anche i risultati raggiunti con le semine di fario adulte e di trote marmorate mentre al lago delle Prese sono stati seminati 400 salmerini. Dalla spremitura delle fattrici sono state ricavate circa 600 mila uova di marmorata e quasi 1 milione di uova di fario dalla pescicoltura e l’incubatoio di Telve di Sopra. Il bilancio 2018 si è chiuso con un avanzo di gestione di 4.600,06 euro.

«Lo scorso anno abbiamo incassato risarcimenti per 2.550,98 euro dalla Polemos - ha proseguito Ferrai - per il torrente Moggio, 2.440 euro da Hydro Dolomiti Enel, poco meno di 5 mila euro dalla Masonergia per il torrente Maso di Calamento e Spinelle e 8.642,48 euro dalla Proming per il Brenta a saldo 2017. La società Montegiglio ci compensa con una semina annua di 5 trotelle marmorate nel Maso di Carzano per 1.817,80 euro».

Il presidente ha ricordato come, in accordo con il Servizio Bacini Montani, sia stata concordata la realizzazione della nuova zona di pesca per disabili e persone con difficoltà motoria all’interno del cantiere di via Roma a Borgo: «Un’area più comoda e accessibile per gli utenti che ne possono usufruire in quanto molto vicina al centro abitato».

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