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Panarotta: zero neve, piste chiuse

e le webcam vengono «oscurate»

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C’è tanta voglia di sciare in Panarotta, ma al momento solo la pista Rifugio (con la piccola seggiovia) e il tappeto semovente Furet del campo scuola sono aperte, per colpa di quella che ormai da più parti viene definita una «nuvoletta di Fantozzi» che da sopra la cima non accenna a spostarsi: prima l’ondata di maltempo di fine ottobre, dalla quale tutto sommato il comprensorio è riuscito a uscire leccandosi sì le ferite ma con ancora più grinta e determinazione; poi le temperature che, con ampia inversione termica rispetto al fondovalle, erano quasi sempre sopra lo zero; infine, ora che le temperature sono ottimali, il vento forte complica il lavoro dei cannoni sparaneve e il ghiaccio blocca l’attingimento dell’acqua.

La riprova sono le web-cam della località, e quelle di VisitTrentino, che continuano a offrire vacanze da sogno agli sciatori, ma hanno bloccato le immagini al 28 dicembre scorso: a guardare i siti della Panarotta, sembra che sia tutto bianco, ma poi si scopre (in piccolo) la data, che è di settimane fa. L’unica immagine in tempo reale disponibile - ed impietosa - è quella della webcam sui ripetitori della cima, che mostra ampie praterie ingiallite.

Desolazione nella parte bassa, con la pista Malga che è chiusa, e nella parte bassa verso la Malga è completamente priva di innevamento.

Quest’anno insomma le vacanze natalizie non hanno visto la neve naturale aiutare il comprensorio sciistico e l’ambiente durante le festività, ma non è la prima volta che accade. Non occorre andare troppo indietro nel tempo, quando nel 2015 la situazione era esattamente la stessa: in quel caso l’erba era addirittura verde. Il freddo di questi giorni, invece di aiutare con i cannoni, ha peggiorato le cose perché la sorgente di pescaggio dell’impianto di innevamento è un unico blocco di ghiaccio che non getta nulla.

«Aspettiamo sempre la neve che tarda ad arrivare - commenta speranzoso Matteo Anderle, presidente della società Panarotta srl - perché tutto il resto è pronto. La nuova seggiovia della Malga fino a Cima Esi ha superato il collaudo, chalet e punto noleggio sono completamente rinnovati». La Esi - lo ricordaimo - è una seggiovia di seconda mano acquistata da San Martino di Castrozza, poi «rigenerata» e rimessa in funzione sulla Panarotta. Ma ha pur sempre quasi 30 anni di vita alle spalle.

La determinazione e la voglia di entrare pienamente in funzione crescono quindi con il passare del tempo, sia da parte di chi la montagna la abita che da parte di chi la vive, come ospite o come sciatore. Ma ormai l’unica speranza sarebbe una bella e abbondante nevicata.

LA WEBCAM DELLA PAGINA INTERNET


 

LA SITUAZIONE IN QUESTI GIORNI


 

LA WEBCAM SUL SITO VISIT TRENTINO: "Guardate la situazione in tempo reale", ma è il 28 dicembre 2018


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