Levico, Forte delle Benne chiuso tutto l'inverno

di Valentina Fruet

Non aprirà quest’inverno come di consueto per il periodo natalizio il Forte austro-ungarico che sorge sul Colle delle Benne a Levico. 
Causa della mancata apertura dell’edificio storico, che da quando è stato aperto al pubblico è uno dei luoghi storici più visitati della provincia e ospita spesso mostre di vario genere, sono una serie di problematiche scaturite in seguito al maltempo di fine ottobre che non hanno risparmiato nessuna zona dei boschi levicensi ed ha coinvolto anche le due principali vie d’accesso alla struttura, portando a dei ritardi nell’organizzazione delle attività in programma.
 
Una delle due strade, quella carrabile che si trova a cavallo tra i territori dei due Comuni di Pergine e Levico e garantisce anche l’accesso al Maso Lazzaretti, ora è stata ripristinata ma il direttivo dell’associazione Forte Colle delle Benne non ritiene che sia pronta per portare grossi carichi e che quindi sia meglio, per quest’inverno, rinunciare all’apertura.
 
Sulla strada boschiva che raggiunge il Forte da Via San Biagio a Levico invece vige ancora l’ordinanza di divieto d’accesso che riguarda anche tutte la altre zone boschive e i sentieri del territorio comunale. 
La decisione è stata presa a malincuore la scorsa settimana come ha spiegato la storica Elisa Corni: «oltre ai problemi legati alla viabilità, abbiamo chiuso in anticipo e di fretta causa il maltempo e tutta la struttura sarebbe da sistemare e preparare per l’apertura. Ci resterebbero poi solo tre fine settimana per accogliere gli ospiti che non potrebbero comunque godersi la passeggiata fino al Forte».
 
La decisione è stata concordata anche con tutte le parti con cui erano stati presi accordi anticipatamente per l’apertura invernale come ogni anno. Ma non sarà un Natale senza Forte dato che se per i visitatori non sarà possibile quest’inverno raggiungere il luogo storico, «saremo noi a portarlo in valle grazie all’organizzazione di diverse mostre e serate curate dalla nostra associazione con la collaborazione di altre presenti sul territorio della Valsugana».
 
Un «Forte itinerante» quest’inverno grazie alla mostra di cartoline storiche nel centro di Levico e a quella sulla logistica a Caldonazzo, insieme ad una rassegna di fotografie storiche confrontate con quelle attuali. «Le nostre energie sono già concentrate sull’anno prossimo quando proporremo delle attività diverse e inizieremo ad allontanarci dal tema della Grande Guerra con alcune mostre di giovani artisti che riconfermeranno il Forte come luogo di cultura a 360 gradi». Tra le novità della prossima primavera, ha rivelato Corni, ci sarà «il Forte digitale, progetto realizzato tramite bando Gal e promosso dal Comune di Levico, grazie al quale sarà possibile visitare la struttura in realtà aumentata. Le tipologie di visita saranno tre: la prima dedicata agli esperti che ricostruirà, tramite le schede tecniche, gli ambienti della struttura, la seconda invece, sempre per gli adulti, permetterà di scoprire le stanze tramite opere d’arte che »parleranno« degli ambienti.
 
Per i più piccoli invece ci saranno cinque mini giochi cognitivi non a tema bellico ma gestionale che permetteranno ai bambini di imparare la gestione dello spazio, delle comunicazioni e degli approvvigionamenti in un ambiente che richiama il periodo storico della Grande Guerra».

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