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Ieri sera è tornata transitabile

la strada che porta a Vetriolo

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È tornata transitabile solo ieri sera la strada per Vetriolo. La località montana che si trova sotto la Panarotta infatti è stata inaccessibile, tranne per gli addetti ai lavori, fino al tardo pomeriggio quando è stato revocato il divieto di percorrere la strada provinciale che permette di raggiungerla. Alla fine della scorsa settimana erano state recuperate le otto persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni, portate a valle grazie a diversi interventi congiunti del locale corpo dei vigili del fuoco e del soccorso alpino, che si sono fatti strada tra gli alberi caduti per raggiungere le abitazioni e portare in salvo i cittadini.
Gli ultimi sono stati evacuati nella giornata di sabato e fino a ieri vistosi divieti sugli ingressi della strada provinciale, che persistono ancora sulla comunale dei Baiti, precludevano l’ingresso a chiunque non fosse appartenente alle forze dell’ordine o addetto ai lavori di sgombero. Nei giorni scorsi alcuni cittadini, forse ignorando l’importanza e la valenza del segnale si sono fatti comunque strada, spostando le transenne e raggiungendo le proprie abitazioni: per questo gli agenti della polizia locale, che hanno approntato diversi posti di blocco insieme agli uomini della polizia di stato della divisione anticrimine per prevenire il fenomeno dello sciacallaggio, hanno ricordato che i divieti sono stati posti perché risulta ancora pericoloso, nonostante la strada appaia sgombra, avventurarsi sulla montagna, anche solo per pura e semplice curiosità. 
«Sono al lavoro squadre di operai specializzati e ditte private mandate dalla Provincia per pulire i boschi sopra e sotto la strada, che risulta comunque in alcuni punti danneggiata, priva di guardrail a tratti e sgomberata solo ed esclusivamente per permettere alle ditte di lavorare ed eventualmente per i mezzi di soccorso» avvertono. 
Sul versante di Vezzena, l’altopiano risulta ora raggiungibile anche dalla strada del Menador o Pegolara, ma con restrizioni: vige infatti un divieto di transito fino al 23 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17, per rimozione massi, mentre la circolazione è libera il sabato e la domenica. Come la strada comunale dei Baiti, anche quella per raggiungere Vignola è ancora chiusa e un tratto della carreggiata è stato portato via dal maltempo. 
Difficili anche le condizioni nei boschi, tranne nei tratti di strada riaperti e agibili senza divieto di accesso, ed è costante il pericolo di frane e caduta massi e tronchi: proprio per liberare il cammino si sono dati da fare, tra le altre cose, anche i vigili del fuoco volontari di Levico, che ieri hanno ricostruito in un lunghissimo post sulla loro pagina Facebook, dove durante la settimana di maltempo venivano pubblicati costanti aggiornamenti provenienti dal Centro operativo comunale istituito a partire dalla mattina del 29 ottobre, gli sforzi fatti in occasione dell’ondata straordinaria di maltempo. 
Domenica scorsa, 4 novembre alle ore 12, «abbiamo concluso tutti gli interventi di questa lunga settimana tirando finalmente un grande sospiro di sollievo». Alla fine della lunga settimana un conteggio del lavoro svolto, delle richieste d’aiuto arrivate in caserma e dei cittadini soccorsi: «Sono state 500 circa le chiamate arrivate alla nostra caserma, 268 le richieste effettive d’intervento, per servizi tecnici, sistemazione delle coperture e tagli piante su tutto il territorio» scrivono, scusandosi perché «a non a tutte le richieste abbiamo potuto rispondere». È la logica del mutuo aiuto «che he permesso a Levico di rialzarsi in piedi autonomamente». E a questo proposito i volontari dicono «grazie» ai cittadini per «esserci stati vicini. Se siamo riusciti a passare questa tempesta indenni, lo dobbiamo a tutti voi».

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