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Il Giro d'Italia dopo 10 anni torna in Primiero

Forti dubbi sul transito da Passo Manghen

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Dopo dieci anni di assenza sulle strade del Primiero è pronto a fare ritorno il Giro d’Italia. Il 31 maggio 2019 la celebre corsa ciclistica raggiungerà San Martino di Castrozza, punto di arrivo della tappa numero 19, la terz’ultima che parte da Treviso. Il giorno seguente i corridori partiranno invece dalla vicina Feltre per arrivare fino a Croce d’Aune, entrambi luoghi in provincia di Belluno, ma percorreranno gran parte della tappa, la penultima del Giro, in territorio trentino, scalando il Passo Rolle. In programma c’è anche il Passo Manghen, ma la strada lunedì è franata in più punti tra Molina di Fiemme e il valico e la sua ricostruzione in tempo non è affatto certa: molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche invernali ed è possibile che la tappa debba essere modificata.
Ma l’edizione numero 102 della celebre corsa rosa si deciderà sulle strade e sulle montagne di casa nostra. I più forti scalatori, dopo aver percorso in lungo e in largo tutta la nostra penisola, dovranno attingere al fondo delle proprie riserve di energia per trovare le ultime forze ed aggiudicarsi l’ambita vittoria finale. 
L’arrivo di tappa a San Martino di Castrozza, oltre ad offrire tanto spettacolo ed entusiasmo, è sicuramente una grande opportunità turistica sia dal punto di vista delle presenze sul territorio che del ritorno d’immagine, con la valle di Primiero che sarà ammirata da milioni di italiani sugli schermi delle proprie tv. «Ospitare un evento così prestigioso come il Giro d’Italia è un onore e soprattutto un’incredibile opportunità di promozione per l’intero territorio - ha affermato il presidente di Apt Antonio Stompanato - Il Giro raggiungerà Primiero in un periodo strategico, che ci permetterà di lanciare al meglio la stagione estiva e di promuovere le mille potenzialità turistiche e sportive della valle ai piedi delle Pale di San Martino. Siamo felici di essere riusciti a riportare una delle più belle competizioni sportive mondiali sul nostro territorio». Il Giro d’Italia viene organizzo da La Gazzetta dello Sport fino dal 1909, anno della prima corsa. Duelli epocali si sono susseguiti nella centenaria storia del Giro. Dagli anni ’30 agli anni ’50 furono Coppi e Bartali a prendersi la scena, vennero poi Merckx e Gimondi, Saronni ed il trentino Francesco Moser e, negli anni ’90, l’indimenticato Pantani e lo spagnolo Indurain. I primi anni 2000 furono segnati da un altro campione di casa nostra, Gilberto Simoni di Palù di Giovo, fino ad arrivare alle ultime edizioni in cui si sono affrontati diversi protagonisti.

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