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Ex Ingros, approvato

il Piano di lottizzazione

Transacqua, più vicina la riapertura della Famiglia cooperativa

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L'ex Ingros a Transacqua

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Il centro plurifunzionale ex Ingros di viale Piave esce dal limbo in cui era stato messo dalle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, che tra il 2012 e il 2015 avevano annullato gli atti approvati dal consiglio comunale di Transacqua, di fatto privando di ogni concessione l’immobile realizzato da Primiero Sviluppo srl.
 
La giunta comunale di Primiero San Martino di Castrozza ha infatti approvato, nella seduta di martedì 26 giugno, il nuovo Piano di lottizzazione per l’ambito A, presentato dalla società promotrice, in base al quale potranno ora essere rilasciate nuove concessioni edilizie e nuovi permessi di agibilità. 
 
Ad attendere il via libera era la srl (partecipata da Coopersviluppo spa, da Famiglia cooperativa di Primiero e dalla Btd Primiero Servizi in liquidazione coatta amministrativa), che negli ultimi anni ha dovuto registrare un valore della produzione pari a zero e un patrimonio netto che nel 2016 (ultimo bilancio depositato) è andato in negativo per 579.057 euro a fronte di un’esposizione debitoria in crescita, pari a 15.038.476 euro, e a una perdita di esercizio di 344.454 euro (355.433 nel 2015).
 
Una situazione certo non rosea, come non lo è quella della Famiglia cooperativa di Primiero che è stata costretta, all’inizio del 2017, a chiudere i battenti del supermercato principale concentrando l’attività sui negozi periferici: così, in un anno, i ricavi netti sono calati da 8.088.518 euro di fine 2016 a 5.876.659 euro di fine 2017 (-27%) e la coop è stata costretta a lasciare a casa i lavoratori stagionali. Ora, la riapertura del supermercato e la ripresa delle attività immobiliari relative al resto dell’ex Ingros si fanno più concrete, anche se nulla esclude che la società Brocchetto - in questi anni sempre sul piede di guerra - proponga nuovi ricorsi. 
 
La delibera pubblicata mercoledì all’albo comunale, dopo aver ricevuto i voti unanimi della giunta al gran completo, è un documento di 13 pagine che ripercorre nella prima parte tutta la storia del complesso, dalla prima delibera adottata dal consiglio comunale di Transacqua per approvare la variante al Prg che rendeva possibile la lottizzazione in viale Piave (datata 20 giugno 2008) fino agli atti degli ultimi due anni che hanno portato all’approvazione del nuovo Pdl.
 
Nella seconda parte, analizza invece puntualmente le osservazioni presentate al Piano proprio dalla società Brocchetto: ben 13, tutte respinte sulla base delle controdeduzioni presentate da Primiero Sviluppo srl, analizzate dai tecnici comunali con l’aiuto dei servizi provinciali, in primis il Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio, ma anche di un legale interpellato dalla giunta comunale su alcuni delicati aspetti della questione.
 
Così sono stati superati i rilievi principali relativi alla carenza di parcheggi, alla presenza di altri in fascia di rispetto, al volume dell’edificio, alla mancanza di adeguate aree verdi: si vedrà se l’impianto del Piano resisterà a presumibili nuovi ricorsi, ma le ultime sentenze del Tar, in merito al Piano guida del 2016 e alla delibera del luglio 2017 sulla regolarizzazione dei parcheggi interrati pertinenziali realizzati in fascia di rispetto stradale, sono state sfavorevoli a Brocchetto.
 
Ora, trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione, la delibera sarà esecutiva e Primiero Sviluppo potrà chiedere il permesso di costruire, per ottenere il quale dovrà versare nuovi oneri di urbanizzazione (si parla di oltre 100mila euro), firmare la convenzione con il Comune, che andrà intavolata, ed eseguire un paio di lavori per ridurre la superficie commerciale sotto gli 800 mq e sistemare una parte di piano interrato per ottenere nuovi posti auto. Dopodiché, l’ex Ingros potrà riaprire porte e saracinesche.

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