Salta al contenuto principale

Primiero in lutto per Aldo Giovanelli

Coscritti avviano gara di solidarietà

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
3 minuti 22 secondi

Aldo Giovanelli se n’è andato per sempre, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore dei suoi cari. Domani i moltissimi amici, i parenti e i concittadini lo saluteranno per l’ultima volta, alla chiesa di Transacqua, al funerale che si terrà alle 14.30.
Le montagne che tanto amava gli sono state fatali. Prima lo scatto felino verso la cima del Cobricon, da vero e proprio scialpinista esperto, poi l’infinita discesa lungo il canalone, per colpa di una caduta, prima di salire nuovamente, questa volta verso le porte del Paradiso.

L’ultimo ad avere la fortuna di ammirare il sorriso di Aldo è stato Stefano Boninsegna, fidato amico e compagno di mille avventure, che spesso lo accompagnava nelle gite in montagna. I due sono saliti insieme sul Colbricon lunedì mattina, per l’ultima escursione con le pelli della stagione, risultata purtroppo fatale per l’amico.

Partiti da malga Ces con gli sci ai piedi, i due sono poi saliti verso la cima ovest del Colbricon, a 2650 metri di altitudine. A raggiungere prima la cima è stato Aldo. Quando Stefano ha concluso la scalata, però, ha trovato solamente uno dei due bastoncini dell’amico, sospettando subito il terribile accaduto.

Subito allertati i soccorsi, con l’elicottero che immediatamente si è alzato in volo da Mattarello in direzione Primiero. Gli uomini del Soccorso alpino, giunti sul luogo, hanno avvistato immediatamente la salma di Aldo nel canalone che scende lungo il versante orientale, verso malga Ces, in direzione opposta rispetto al versante che si sale per arrivare sulla cima.

«Ricordare Aldo in questo momento è davvero difficile - ci dice Stefano - Ho impresso nella memoria tutte le ultime cose che ci siamo detti lunedì mattina prima della sciagura e che probabilmente non dimenticherò mai. Aldo era una persona schietta e decisa, per me un compagno di mille avventure. Abbiamo passato insieme gli anni della giovinezza come fratelli, abbiamo condiviso tante esperienze: le scuole medie a Santa Croce, le serate e le feste con la nostra compagnia di amici, la passione per lo sport e le tante escursioni. Lo sci alpinismo era la nostra ultima passione, che abbiamo condiviso fino all’ultimo. Io e gli amici della compagnia lo ricorderemo sempre con il bel sorriso in viso e la sua energia positiva».

Aldo Giovanelli, prima di trasferirsi a Transacqua, viveva ad Imer, suo paese di nascita. Il sindaco del comune, Gianni Bellotto, esprime a nome di tutta la comunità il dolore per la scomparsa.

«È stato un fulmine a ciel sereno - afferma il sindaco - Quando se ne va una persona conosciuta il dolore è sempre immenso. Provo una tristezza profonda e difficilmente colmabile. Conoscevo bene Aldo ed anche sua moglie Silvia e i suoi genitori, a cui sono vicino. Nonostante si fosse trasferito a Transacqua, tornava spesso e volentieri ad Imer. Quando lo trovavo nei bar era sempre bello ridere e scherzarci insieme. Aveva un carattere molto forte, ma allo stesso tempo gioviale. A recuperare la salma è stato mio nipote, che fa parte del soccorso alpino, ed ho avuto il difficile compito di stargli vicino. Ieri quando sono andato a buttare l’acqua santa sulla bara, alla camera ardente, ho abbracciato il papà di Aldo ed ho pianto insieme a lui, è stata un’emozione fortissima».

E ieri sono state molte le persone che si sono strette al dolore di familiari e amici, visitando la salma alla cappella del cimitero di Pieve.

Al cordoglio si è unito anche il Comitato Trentino della F.I.S.I. (Federazione italiana sport invernali), di cui il padre di Aldo, Giuseppe, è stato presidente dal 1996 al 2004.

I coetanei di Aldo hanno voluto far sentire la propria vicinanza alla famiglia del loro amico. La classe 1974 di Primiero e Vanoi ha infatti aperto ieri un conto corrente temporaneo, della durata di due mesi, di solidarietà alla famiglia per la prematura scomparsa dell’amico. Al termine dei due mesi la somma raccolta sarà devoluta alla moglie Silvia e alla figlia, la piccola Anna. Per chi volesse partecipare alla raccolta fondi, l’Iban di riferimento è IT12I0814035050K01017741903 con intestazione «Solidarietà Famiglia Giovanelli Aldo».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy