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Caldonazzo, nuovo piano traffico

per il centro storico

L'assessore: "Ma la Ztl non è possibile"

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Via Roma (foto) è il centro del paese di Caldonazzo e proprio da qui sono partite le discussioni del comitato spontaneo «rendere Caldonazzo un paese migliore».
Nato per proteggere la via storica che da piazza Municipio porta verso Levico, il gruppo è partito con una serata dibattito martedì che ha visto partecipare molti residenti per mettere sul tavolo alcune delle tematiche che rendono Caldonazzo privo di «un vero e proprio centro, tanto che i turisti in Piazza Municipio chiedono dove si trova il centro storico di Caldonazzo e noi, imbarazzati, non sappiamo più che rispondere» hanno detto i presenti. Si è parlato di inquinamento, chiusura dei negozi, incuria per le facciate storiche e di sovrautilizzo della stretta strada diventata da qualche anno fondamentale per la viabilità, da dove transitano anche le corriere, mezzi decisamente troppo grandi.
«Via Roma, e le adiacenti strade del centro, hanno dato. Se il traffico continua a passare con questi numeri e frequenza si andrà incontro ad un progressivo scadimento del paese» hanno detto i cittadini.
Sono ben 4000 i veicoli che transitano ogni giorno da quella strada e i residenti soffrono, così come le antiche case, dalle facciate nere di smog, che tremano ogni volta che passa un mezzo pesante: «L’inquinamento atmosferico e acustico ha superato i limiti ed è dannoso per la salute; d’estate si fa fatica a respirare e l’inverno si evita di aprire le finestre».
L’assessore Matteo Carlin, complimentatosi con i cittadini per l’organizzazione delle serata, ha illustrato un piano che permetterà in futuro di tenere almeno i mezzi di trasporto fuori dal centro: «4000 veicoli per una via come la nostra sono impensabili. Il nuovo piano prevedrebbe tre fermate per le corriere esterne al centro: la prima in fondo a via Roma con la realizzazione di una rotatoria, la seconda alla stazione dei treni accompagnata da un parcheggio di 60 posti e la terza di fronte al Villa Center, il tutto completo di attraversamenti pedonali commisurati».
Portando le corriere fuori dal pese si apre uno scenario completamente nuovo che permetterebbe di ridefinire i sensi unici e studiare i flussi di traffico in uscita e verso piazza Municipio, con un occhio di riguardo per chi vive e cammina in centro. «Probabilmente - ha continuato Carlin - si arriverà a rovesciare gli attuali sensi unici e forse istituire un divieto in via Asilo; certo dovranno essere implementati anche i parcheggi». Il centro storico bisogna cominciare a trattarlo come tale, dicono ad una sola voce i cittadini e si affaccia la richiesta di una Ztl, che però deve fare i conti con la realtà: chiudere il traffico non basta. In ogni caso «il centro storico non può essere chiuso al traffico» ha detto l’assessore Claudio Turri «abbiamo provato a deviarlo su viale Trento, ma è impossibile». Da Via Roma la discussione è poi passata alla Piazza che «al momento è un semplice incrocio anziché un posto dove riunirsi» hanno detto i cittadini aggiungendo sconsolati che «senza piazza, il centro storico di Caldonazzo non c’è».

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