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In dirittura d'arrivo i lavori

per il nuovo bivacco al Pradidali

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Al Rifugio Pradidali sta nascendo un nuovo bivacco (nelle foto il rendering), prezioso riparo di alpinisti ed escursionisti che nel periodo invernale visitano le Pale di San Martino. La decisione di procedere alla realizzazione dell’opera è stata dettata principalmente dal fatto che l’edificio utilizzato fino all’anno scorso come dormitorio invernale era troppo freddo, data anche l’esposizione a nord. Inoltre il tasso di umidità era elevato, rendendo difficile la permanenza notturna nel bivacco. 
La nuova struttura, progettata dallo Studio Mimeus di Giacomo Longo, Lucia Pradel e Andrea Simon, è in costruzione nel punto in cui tempo fa si trovava un vecchio bivacco abbandonato ed è disposta su tre livelli. Il rialzamento dell’edificio, oltre a garantire una maggiore superficie, punta a risolvere i problemi di umidità già descritti. 
Nel primo livello, raggiungibile da una scala esterna, sono previsti un tavolo e una panca. I due livelli superiori, destinati unicamente al riposo e privi di arredi, saranno direttamente comunicanti e raggiungibili con brevi scale. La struttura fornirà posti letto per un massimo di otto persone. Per motivi assicurativi non è previsto nessun fornello, dato che l’assicurazione non risponderebbe in caso di danni all’edificio. 
La copertura esterna del bivacco avrà una forma semplice e sarà dello stesso materiale della copertura del rifugio. Per la realizzazione dell’intera struttura si è cercato di contenere il più possibile le spese, obiettivo che può dirsi raggiunto visto che il costo complessivo è di 50.000 euro. Oltre al nuovo bivacco anche la stazione di monte della teleferica sarà ristrutturata. 
Le due nuove opere andranno inevitabilmente a migliorare la funzionalità del rifugio, anche se non si sa ancora quali saranno i tempi necessari per il completamento dei lavori. La speranza di Duilio Boninsegna, gestore del Rifugio Pradidali, è di ultimare il bivacco entr la fine di settembre. 
Per legge tutti i rifugi devono avere un bivacco per ospitare gli escursionisti nei mesi in cui sono chiusi. Durante l’estate i bivacchi sono parte integrante dei rifugi e ospitano i turisti, mentre quando l’attività commerciale cessa per la conclusione della stagione estiva, ecco che ci pensano i bivacchi. Quindi appena chiude il rifugio bisogna aprire il bivacco. Ecco dunque spiegato il motivo per cui la conclusione in tempi brevi dell’edificio è di grande importanza. Fondamentale per la realizzazione del bivacco sarà il fattore meteo.

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