Famiglia coop, 80 in assemblea. Impossibile il rinnovo del Cda

Appena un’ottantina di soci (su 1.450) erano presenti venerdì sera all’auditorium di Fiera per l’assemblea della Famiglia cooperativa di Primiero. Assemblea convocata quando sembrava che con il nuovo «Piano guida» approvato si potesse procedere alla fase successiva di presentazione del «Piano di lottizzazione» per i singoli ambiti, ed evitare così la chiusura della sede di viale Piave a Transacqua. Invece è arrivato l’ennesimo ricorso al Tar della famiglia Brocchetto, che ha impugnato il decreto di approvazione da parte dell’ex commissaria straordinaria del nuovo Comune di Primiero San Martino di Castrozza, del «Piano guida» riguardante appunto l’ex Ingros e la nuova sede, presentato da Primiero Sviluppo srl e Famiglia cooperativa. 
 
«Sembrava tutto a posto - dice Mariangela Zanetel, che siede nel cda della Cooperativa dallo scorso giugno ed è consigliere comunale di minoranza nel comune di Primiero San Martino di Castrozza -, ma adesso chiaramente si apre un altro capitolo: aspettiamo risposte da Comune e Provincia che stanno studiando la situazione. D’altronde parliamo di uno stabile già in essere che deve rispettare le norme in vigore: bisogna trovare la giusta soluzione per non incorrere in nuove problematiche». 
L’appoggio della Federazione trentina della Cooperazione è stato assicurato dal presidente Renato Dalpalù, intervenuto all’assemblea a fianco della presidente Francesca Broch per confermare l’impegno a ricercare una via d’uscita che dia garanzie.
 
L’assemblea era convocata per il rinnovo del cda in scadenza e per l’approvazione del bilancio della Cooperativa. Dei due punti, uno solo è andato a buon fine. Non è stato possibile, infatti, rinnovare il cda per mancanza di candidature. Solo tre dei consiglieri uscenti hanno dato la loro disponibilità a continuare, la presidente Francesca Broch, Eric Cemin e Mariangela Zanetel, mentre gli altri due componenti Matteo Bettega e Nadia Fontan avevano già annunciato la decisione di farsi da parte.
L’assemblea, dunque, sarà riconvocata in settembre per il rinnovo del cda, sperando che qualcuno si faccia avanti: la complessità della situazione non è certo incoraggiante. 
 
È stato invece approvato il bilancio 2015 della Cooperativa con otto astenuti e un solo voto contrario. Il passivo totale di 5.923.553 euro è migliore rispetto ai 6.385.457 euro del bilancio precedente, i ricavi sono in crescita a 8.089.109 euro (+247mila euro), mentre il risultato d’esercizio vede una perdita di 144.476 euro (erano 222.469 nel 2014).  

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