Vino Santo e Reboro ambasciatori della Valle dei Laghi a Bruxelles

Si è svolta all’Ufficio per i rapporti con l’Unione europea della Provincia di Trento a Bruxelles, un’iniziativa speciale volta a presentare ad un qualificato parterre composto da rappresentanti di alto livello delle istituzioni comunitarie e da operatori e giornalisti legati al mondo del wine and food belga, due straordinari prodotti portabandiera dell’enologia trentina: il Vino Santo Trentino Doc e il Reboro, nuovo pregiato vino rosso realizzato attraverso la tecnica dell’appassimento.
L’evento ha offerto l’opportunità per conoscere il Trentino e per compiere un viaggio nei sapori e nelle tradizioni della splendida Valle dei Laghi, territorio di antichissima vocazione vitivinicola. La degustazione, accompagnata da formaggi e salumi tipici, è stata condotta da Roberto Anesi, miglior Sommelier Italiano Ais 2017 e ha visto la partecipazione di Marco Pisoni, in rappresentanza dell’Associazione Vignaioli del Vino Santo. All’inizio dell’evento, ha portato il suo saluto dal dottoressa Valeria Liverini, direttrice dell’Ufficio di Bruxelles. 
 
Il Vino Santo Trentino Doc è un vino dolce con una storia antica, che racconta di un territorio dove condizioni climatiche assai peculiari e tradizioni culturali secolari si intrecciano e si fondono in un vino unico al mondo, prodotto con i migliori grappoli di uva Nosiola, lasciati appassire lentamente sui graticci aréle fino a primavera e pigiati durante la Settimana Santa. Un vino di assoluta eccellenza che si fonda su una tradizione antica, ancora tenacemente mantenuta viva dalle piccole aziende della valle, riunite nell’Associazione: Pisoni, Gino Pedrotti, Francesco Poli, Giovanni Poli, Maxentia, Pravis i nomi delle aziende che hanno incantato Bruxelles con il loro Vino Santo. 
 
E proprio dall’amicizia e dalla collaborazione di alcuni Vignaioli del Vino Santo, che hanno deciso di investire in un nuovo progetto la loro esperienza nella tecnica dell’appassimento delle uve, è nato pochi anni fa il Reboro, un vino rosso di grande pregio, presentato oggi nella prestigiosa sede di Bruxelles. Il Reboro è ottenuto da uve della varietà Rebo, coltivate nelle migliori vigne e lasciate appassire fino a novembre inoltrato sui graticci utilizzati anche per la produzione del Vino Santo Trentino. Il Reboro matura per tre anni in botti di rovere, acquisendo eleganza e struttura. 
 
«E’ un onore poter raccontare il nostro lavoro e far assaggiare i nostri vini in un contesto importante come quello delle istituzioni europee», ha detto Marco Pisoni. «Il Vino Santo è un vino straordinario che merita di essere conosciuto in tutto il mondo: pochi altri vini dolci hanno queste caratteristiche, e dobbiamo fare di tutto per inserirlo nell’olimpo delle eccellenze enologiche mondiali. 
Così come il Reboro, vino che incarna perfettamente quella dialettica tra innovazione e tradizione che è da sempre il cardine dell’agricoltura: un progetto collettivo di cui tutto il mondo del vino trentino deve andare fiero».

comments powered by Disqus